3.000 nuovi alloggi nelle colonie a Gerusalemme Est: la ritorsione di Israele per la Palestina all’Onu

Un blog sul sito di Le Monde, il principale quotidiano francese, riporta che una fonte ufficiale israeliana avrebbe confermato l’intenzione del premier Netanyahu di costruire nuovi edifici per i coloni nella parte della Città Santa occupata dai Palestinesi. La notizia era stata twittata poche ore prima da un giornalista di Haaretz.Chi tra i palestinesi ha cantato subito vittoria, festeggiando nelle strade il riconoscimento dell’Autorità Nazionale Palestinese come Stato osservatore alle Nazioni Unite, non ha tardato a ricevere la doccia fredda.

La risposta dello Stato d’Israele a quella che era sembrata una grande vittoria diplomatica del presidente palestinese Mahmoud Abbas non si è fatta attendere: Benyamin Netanyahu avrebbe in progetto di costruire nuovi blocchi di appartamenti per coloni israeliani in una zona strategica di Gerusalemme Est che interromperebbe i collegamenti tra il nord e il sud della Cisgiordania e accerchierebbe la zona palestinese di Gerusalemme privandola del suo hinterland. Si tratta del cosiddetto progetto E1, dal nome dell’area interessata (nella carta della foto, fonte: OCHA).

Se in passato l’arma principale di rappresaglia di Tel Aviv era stata economica (l’interruzione del versamento delle tasse dei prodotti d’importazione palestinese alle autorità di Ramallah), adesso non è più interesse d’Israele indebolire ulteriormente la già disastrosa situazione economica della Cisgiordania (di cui, in caso di fallimento dell’Autorità Palestinese, dovrebbe farsi carico). Si è deciso quindi di dare ulteriore spinta alla colonizzazione di territori palestinesi.

Tra i palestinesi c’era comunque anche chi si aspettava questo tipo di mossa da parte dello Stato ebraico.

La notizia, come riporta il blog Guerre ou Paix di Gilles Paris sul sito di Le Monde, sarebbe stata confermata all’agenzia di Stampa France Presse (AFp) dopo l’indiscrezione comparsa sul profilo twitter del giornalista Barak Ravid (@BarakRavid) della testata Haaretz.

Anche Al-Jazeera English e lo spagnolo El País, come varie altre testate online e l’agenzia Reuters, confermano la notizia.

 

Aggiornamento: l’Autorità Nazionale Palestinese, che in giornata attraverso il suo presidente Mahmoud Abbas ha dichiarato che farà ricorso alla Corte Penale Internazionale in quanto membro osservatore Onu solo in caso di “attacchi da parte di Israele”, ha inoltre condannato la scelta di Israele di costruire nuovi alloggi in Cisgiordania, una volta appresa la notizia.

 

 

 

 

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