Appello al governo italiano per fermare la violenza contro le donne

Si chiama “Subito gli Stati Generali contro la Violenza sulle donne” la petizione lanciata dal sito Ferite a Morte, il progetto teatrale ideato da Serena Dandini per denunciare il femminicidio che, nel nostro Paese, sta assumendo delle dimensioni preoccupanti, visto che ogni due/tre giorni una donna muore per mano di un uomo.

Per questo motivo ci uniamo all’appello con cui “chiediamo al Governo di convocare con massima urgenza gli Stati Generali contro la violenza sulle donne. La lotta contro ogni forma di sopruso, fisico e psicologico, verbale e virtuale, deve essere la priorità dell’agenda politica di Governo e Parlamento.

Ecco uno stralcio dell’appello lanciato dalla Dandini a sostegno della petizione:

Una donna maltrattata, minacciata, molestata, umiliata da violenze fisiche o psicologiche è un dramma e un danno per la società intera, non un trascurabile effetto collaterale di una storia d’amore andata a male. [...] La violenza maschile sulle donne non è una questione privata, ma politica. Ecco perché vi chiedo di firmare l’appello di «Ferite a morte» che chiede al Governo e al Parlamento di convocare senza indugi gli Stati Generali contro questa violenza. Servono interventi immediati, è necessario riconoscere l’urgenza e istituire finalmente un Osservatorio Nazionale che segua il fenomeno.

Chiunque voglia continuare a leggere l’appello e firmare la petizione può farlo a questo link.

Qui, invece, potete leggere la Convenzione No More

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