Aske Gunea: l’inizio di una primavera basca

Un’imponente mobilitazione ha invaso la piazza di Donostia (San Sebastian) nei Paesi Baschi: centinaia di giovani e meno giovani sono scesi a sostegno degli otto giovani condannati a sei anni di carcere per la loro attività politica.

Prima di tutto i fatti: Oier Lorente, Mikel Arretxe, Aitor Olaizola, Nahikari Otaegi, Egoi Alberdi, Ekaitz Ezkerra, Adur Fernandez e Imanol Vicente sono stati condannati dalla Corte Suprema dello Stato spagnolo per aver preso parte al movimento politico giovanile Segi. Da ricordare è che Segi, come moltissime altre associazioni politiche, sindacati e movimenti sono stati duramente repressi e messi fuori legge negli anni dallo Stato spagnolo, che ha represso e che reprime qualsiasi forma di protesta nei Paesi Baschi, accusandola di “pertencia all’organizacion armada Eta” (per approfondire vi consigliamo il documentario Odissea Basca).

Dal momento della sentenza e dell’attesa dell’arresto, la gioventù basca si è organizzata apportando la calda solidarietà ai giovani e costruendo un presidio permanente chiamato Aske Gunea ovvero Zona Libera, nel quale si sono susseguite varie attività. Sabato scorso si è svolta una gigantesca manifestazione e a seguito del numeroso sostegno della popolazione la polizia ha dovuto rinviare gli arresti per ben due volte. 

Ieri mattina, però, le forze di polizia della Ertzaintzak, ha dispiegato un centinaio di poliziotti per fare irruzione nell’accampamento di Donostia e arrestare, dopo ore di lotta, gli otto giovani. Sono stati subito trasferiti nel carcere di Martutene, ma, come specifica anche il movimento per i diritti dei prigionieri Herrira, si teme anche per loro la possibile “dispersione” in altri carceri dello Stato spagnolo.

Qui, trovate l’approfondimento del quotidiano basco GARA.

Qui, tutta la cronaca degli eventi, i video, gli audio e i racconti della Aske Gunea.

L’ashtag che vi consigliamo di seguire su twitter è #AskeGunea

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