“Wars on demand”, un libro che racconta il mercato militare ed il potere NATO in giro per il mondo

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Quando in redazione è arrivato “Wars on demand – Guerre nel terzo millennio e lotte per la libertà” è stato come incontrare un coro con toni diversi, ma legati all’unisono … Continua a leggere

FLP Magazine #1:Quando lo Stato è un muro per i referendum: Quarto, il commissariamento e l’acqua pubblica

Ci sono posti che vivono in funzione di un evento, positivo o negativo che sia, portandosi dietro costantemente la sigla di un’annata. Il terremoto del 1980 è la base della storia recente di Quarto, Comune alle porte di Napoli, in quella che è l’area flegrea, perché il lato vulcanico della Campania. Prima che l’essenza tellurica di questo territorio tuonasse col disastro sismico dell’80, questo posto era noto per la distesa di campi coltivati ed il lavoro incessante dei contadini. Poi il cemento, la migrazione dei terremotati dei grandi centri in quest’area, la costruzione di interi quartieri residenziali, agricoltori non più a seminare, ma a vendere i propri terreni ed una nuova generazione che si è proliferata: in pratica la nuova Quarto parte dalla generazione degli anni 80-90, rendendo il Comune uno dei posti abitati, in proporzione al territorio, da più giovani in Europa.

Ci sono posti che vivono in funzione di un evento, positivo o negativo che sia, portandosi dietro costantemente la sigla di un’annata.

Egitto, la violenza della polizia sui minori: tra la paura della rivoluzione e le strumentalizzazioni

C osa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare previsioni sulle strategie che saranno adottate per ridefinire il nuovo concetto di democrazia e come sarà modificata la Costituzione dopo il ritorno dei militari al Governo, con la destituzione del presidente eletto Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani. Nell’anno post elezioni la Fratellanza ha cercato di consolidare un certo tipo di potere, cadendo nel tranello del consenso, mettendo a freno la libertà d’espressione e facendo trovare ancora nella piazza lo strumento di dissenso più efficace. È arrivata così la campagna “Tamarod - Rebel”, nata per raccogliere le firme utili alla destituzione del presidente Morsi, eletto nel giugno 2012, ma che poi ha gettato il Paese nella instabilità e in scenari forse spiazzanti per le stesse opposizioni alla Fratellanza: sfera decisionale nuovamente ai vertici dell’esercito. Dal luglio del 2013 l’ex presidente Mohammed Morsi è in arresto assieme ad altri vertici dei Fratelli Musulmani (in attesa di processo). Il controllo è stato affidato al generale Abdel Fattah Saeed Hussein Khalil el-Sisi e coloro che vengono repressi (nelle ultime settimane si sono intensificati gli scontri ed i rischi di contaminazioni di guerra civile) sono dunque diventati i sostenitori della Fratellanza.

Cosa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare … Continua a leggere