Calcio e politica, nei Paesi Baschi

Nella nostra rubrica calcistica oltre ai gol più belli della settimana, vi proponiamo una storia che viene dai Paesi Baschi ad opera di un difensore del Rayo Vallecano. 

Come abbiamo scritto varie volte su questo portale, l’altro ieri c’era stata la famosa manifestazione nei Paesi Baschi a supporto dei prigionieri politici. Poi succede che proprio prima di questa manifestazione, un quasi sconosciuto ai più Mikel Labaka, difensore trentaduenne del Rayo Vallecano (terza squadra di Madrid) nonché ex giocatore del Real Sociedad (prima di Donostia) in uno stadio pieno  prende la parola, e come già fatto insieme ad altri suoi compagni di squadra, dedica la vittoria “a tutti quelli che lottano” mandando “un ricordo e un bacio a tutti i tifosi che sono in carcere”. Sono i prigionieri politici baschi

Il calcio nei Paesi Baschi è ovviamente uno dei primi sport, anche se in alcune zone se la batte con il rugby o con gli altri sport baschi. Le squadre che militano nella Liga spagnola sono l’Athletic Bilbao, il Real Sociedad e l’Osasuna, rispettivamente di Bilbo (Bilbao), Donostia (San Sebastian) e Iruñea (Pamplona). La prima, fondamentalmente, è considerata la selezione basca, perché non avendo la possibilità di avere una nazionale (più o meno ce l’hanno) i baschi hanno come squadra esclusivamente composta di giocatori baschi proprio la prima squadra di Bilbao.

L’Athletic, conosciuto anche finora anche perché non ha portato sponsor nella maglietta a strisce rosso e bianche, ha un gioco stupendo che l’anno scorso si è concretizzato in ben due finali, entrambe perse però. Una di queste però è rimasta impressa nei giornali del giorno dopo e nella mente dei vari principi e re dello Stato spagnolo, era la finale di Coppa del Re, quando si affrontarono Athletic contro Barcellona, la partita non ha avuto solo un valore sportivo: le squadre per eccellenza indipendentiste, la catalana contro la basca si trasforma in un tripudio di fischi al momento dell’inno nazionale spagnolo. Tante sarebbero le storie da raccontare sulla storia del calcio nei Paesi Baschi, come il famoso derby del 1976 quando Real Sociedad e Athletic Bilbao si presentarono in campo con i capitani (rispettivamente Ignacio Kortabarrìa e Josè Angel Iribar) che portavano insieme l’ikurrina, la bandiera basca, in campo oppure quella di Iñigo Cabacas, morto mentre festeggiava una vittoria europea a seguito di proiettili di gomma inutilmente sparati dalla polizia.

Che poi uno scrive queste cose quando una squadra basca l’Osasuna ultima in classifica ferma sullo 0 a 0 il Real Madrid, un po’ quello che è successo per i corsi dell’Ajaccio con i parigini del Paris Saint Germain.

Gli highlights delle partite più belle (o più importanti) di questa settimana:

 

Parma – Juventus 1 a 1

 

Manchester United – Liverpool 2 a 1

 

Independiente – Rivel Plate 2 a 0

 

 

Malaga – Barcellona 1 a 3

 

 

Psg – Ajaccio 0 a 0

 

 

Benfica – Porto 2 a 2

 

 

Napoli – Palermo 3 a 0

 

 

 

Arsenal – Manchester City 0 a 2

 

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