Caleb Orozco e la lotta contro la legislazione omofoba del Belize

Orozco, presidente della United Belize Advocacy Movement, un’organizzazione che si batte per difendere i diritti LGBT, sta affrontando in tribunale una battaglia contro la sezione 53 del codice penale del Belize, una legge risalente al XIX secolo, che vieta i rapporti sessuali tra due adulti consenzienti dello stesso sesso.

Per 4 giorni Orozco in tribunale ha perorato la sua causa sostenuto dall’ex procuratore generale del Regno Unito Lord Goldsmith e dall’ex procuratore generale del Belize Godfrey Smith. A difesa dell’art. 53 è intervenuto l’attuale procuratore generale del Belize, Wilfred Elrington sostenuto dalle Chiese cattoliche, evangeliche e anglicane del Paese. Tutte le chiese del paese si sono schierate contro i diritti degli omosessuali.

Da quando è iniziato il processo, però, sono aumentate le intimidazioni (come le minacce di morte) indirizzate a Orozco, ha riferito il suo avvocato, e si sono moltiplicati gli episodi di violenza nei confronti degli omosessuali del Belize.

Il caso di Orozco è sostenuto da Human Dignity Trust, all’interno della sua campagna globale per depenalizzare l’omosessualità. Oggi pomeriggio la corte dovrebbe esprimersi in merito a questa legge. Nel frattempo Jonathan Cooper, amministratore delegato della HDT ha dichiarato: “E’ triste che Caleb sia vittima di una tale campagna d’odio al di fuori dell’aula di tribunale e su Facebook. Caleb è un grande difensore dei diritti umani: un uomo coraggioso e straordinario. Al posto di essere attaccato, i suoi concittadini dovrebbero ringraziarlo per la battaglia civile che sta portando avanti

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