Carlo Giuliani, 20 luglio 2001

di Elena Giuliani

Ci sono giorni in cui anche respirare richiede uno sforzo notevole… perché sono passati dodici anni, ma si deve ancora tenacemente mostrare, tentare di spiegare, rispondere a chi si è accontentato delle dichiarazioni ufficiali e si è fermato a qualche immagine estrapolata ad arte.
Ci sono giorni in cui anche respirare richiede uno sforzo notevole… perché sono passati dodici anni, e la sua assenza è sempre più dolorosa.
E il 20 luglio ci stritola, come sempre, da dodici anni…

Ma il 20 luglio, da undici anni, ci ritroviamo in piazza Alimonda avvolti da uno straordinario abbraccio collettivo. Un abbraccio che ci aiuta a respirare, un abbraccio che giunge anche da chi non riesce ad esserci fisicamente, un abbraccio che ci solleva perché arriva da tante, tantissime belle persone che non ci lasciano soli, e che continuano a portare Carlo con loro.
Grazie, a chi ci sarà. A chi ci penserà.

QUI il programma della tre giorni a lui dedicata.

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  • gaetano

    Eravamo alla stazione di Battipaglia fermi. Il treno era pieno. La radio ha detto che un manifestante era morto. Siamo rimasti gelati. Il viaggio verso Genova è diventato incuboso, tutti spenti. E a Genova, ho provato veramente paura, Il corteo era immenso. C0erano tanti bambini, disabili e anziani. Ho capito che ci potevano massacrare, come a Wounded Knee, che i fascisti erano al comando delle operazioni. Oggi Fini si gode una lauta pensione e una generosa liquidazione. Guadagnate non solo a Genova. Pensiamo alle leggi mortali sull’immigrazione e sulle sostanze proibite.