Le foto della settimana (e quelle stupende di Anja Niedringhaus)

as

Migliaia di persone si rivoltano in Belgio, ancora Bahrein ma anche Marocco, Venezuela e Birmania, ovviamente c’è la Palestina. Anche questa settimana una panoramica dei vari scontri e dei conflitti … Continua a leggere

Iran – Arabia Saudita: la guerra fredda dei gasdotti

Iran - Arabia Saudita: la guerra fredda dei gasdotti

L’Arabia Saudita, alla ricerca di nuovi alleati nella regione, bussa alla porta del Pakistan e intralcia una delle principali risorse dell’Iran: il commercio del gas. È l’inizio di una nuova … Continua a leggere

Israele – Siria. Cosa succede sulle alture del Golan?

In this photo taken Monday, Feb 20, 2012 a UN officer stands guard at Quneitra Crossing between Syria and the Golan Heights In the snow-covered villages of the Golan Heights, captured by Israel in the 1967 Mideast war by Freedom House on flickr.com

I recenti attacchi di Israele in territorio siriano hanno uno scopo puramente dimostrativo, o rappresentano il preludio di un intervento nel conflitto di Siria? Lo scontro riparte dalle alture del … Continua a leggere

Le foto della settimana

egi

Dalla visita di Obama in Italia passando per le rivolte di mezzo mondo. Come quelle dei minatori in Sud Africa come in Perù, dei vigili del fuoco in Francia, dei … Continua a leggere

Egitto, la violenza della polizia sui minori: tra la paura della rivoluzione e le strumentalizzazioni

C osa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare previsioni sulle strategie che saranno adottate per ridefinire il nuovo concetto di democrazia e come sarà modificata la Costituzione dopo il ritorno dei militari al Governo, con la destituzione del presidente eletto Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani. Nell’anno post elezioni la Fratellanza ha cercato di consolidare un certo tipo di potere, cadendo nel tranello del consenso, mettendo a freno la libertà d’espressione e facendo trovare ancora nella piazza lo strumento di dissenso più efficace. È arrivata così la campagna “Tamarod - Rebel”, nata per raccogliere le firme utili alla destituzione del presidente Morsi, eletto nel giugno 2012, ma che poi ha gettato il Paese nella instabilità e in scenari forse spiazzanti per le stesse opposizioni alla Fratellanza: sfera decisionale nuovamente ai vertici dell’esercito. Dal luglio del 2013 l’ex presidente Mohammed Morsi è in arresto assieme ad altri vertici dei Fratelli Musulmani (in attesa di processo). Il controllo è stato affidato al generale Abdel Fattah Saeed Hussein Khalil el-Sisi e coloro che vengono repressi (nelle ultime settimane si sono intensificati gli scontri ed i rischi di contaminazioni di guerra civile) sono dunque diventati i sostenitori della Fratellanza.

Cosa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare … Continua a leggere