Cipro potrebbe rifiutare gli aiuti europei

Cipro ha ancora qualche ora, poco più di due giorni, per decidere se recepire gli aiuti della Banca Centrale europea (5,8 miliardi di euro) per un finanziamento di emergenza, che però indebiterebbe il Paese, oppure rifiutare, causando l’immediata uscita del Paese dal sistema euro e lasciando le banche precipitare.

Tutte le forze politiche stanno concentrando gli sforzi per evitare di cedere alle insistenze dell’Unione europea, BCE e Fondo Monetario Internazionale, che consigliano di recepire la troika e dunque il supporto economico, in cambio di misure di austerity, così da non far crollare tutto il Paese. Tuttavia il maggior partner di Cipro, la Russia, sta dialogando con il Parlamento cipriota per evitare l’allineamento alle direttive comunitarie. Entro stasera bisogna anche decidere come rivedere la struttura dalla Banca Popolare di Cipro, dalla quale al momento i risparmiatori possono prelevare solo 260 euro al giorno, almeno fino a quando non saranno prosciugati tutti i bancomat, unica struttura bancaria ancora aperta.

Gli esponenti della Banca Centrale Europea hanno dichiarato che i fondi di emergenza saranno disponibili fino a lunedì, dopo di che saranno ritirati.

Il Parlamento di Nicosia è ancora titubante perché vuole vagliare tutte le strade alternative, focalizzandosi sulla possibilità di nazionalizzare le pensioni, percependo un contributo dall’amica Russia, implementando un fondo di solidarietà, che dovrà essere messo a disposizione dalla classe ricca del Paese. Queste misure però potrebbero anche non bastare a coprire la voragine finanziaria creatasi e quindi, a seguito del rifiuto della troika, Cipro potrebbe essere il primo Paese estromesso dall’euro.

Bookmark the permalink.