Cipro, venti gabinetti di protesta contro la crisi

Sono “venti”. E sono di protesta. Ma si tratta di wc. È l’ironica trovata di un artista cipriota, Andreas Efstathiou, per protestare contro la politica di austerity legata al piano di salvataggio della Troika (Banca Centrale Europea, Commissioen Europea, Fondo Monetario Internazionale).

Se vi trovate a Nicosia e passate di fronte alla sede della Banca Nazionale, troverete due file di dieci gabinetti, scolpiti in gesso e calcestruzzo, che visti da dietro appaiono lapidi funerarie. Il simbolismo dell’opera è senza dubbio chiaro, come precisa l’artista: «Ho sentito il bisogno di protestare, perché il mio Paese si trova in una situazione di m….».

La popolazione di Cipro sta infatti subendo una pesante stretta economica, messa in atto dallo Stato per poter accedere al prestito immediato di 10 miliardi di euro (che, con gli interessi significheranno tuttavia ben 13 miliardi da restituire) per risanare i suoi conti. È stata questa la scelta finale del Parlamento di Nicosia nel marzo scorso per evitare il “fallimento” e la fuoriuscita dall’euro, dopo un intenso dibattito. Una scelta che però danneggia soprattutto le fasce più deboli della società, perchè ha comportato un aumento generalizzato delle tasse, la privatizzazione di varie società pubbliche e la riduzione del personale statale. Di austerity si può morire, come mostra il lato a forma di lapide dei gabinetti di Efstathiou.

Ancora una volta, la responsabilità del trascinamento nel baratro è dovuta alla speculazione delle grandi banche commerciali del Paese. Lo Stato infatti, con enormi somme di denaro, era intervenuto per salvare il sistema degli istituti di credito. A seguito della ristrutturazione di marzo, il governo ha comunque dovuto mettere in liquidazione la seconda più importante banca del Paese, la Laiki Bank (Banca Popolare di Cipro), creando successivamente una “new company” fusa nella Banca di Cipro. Un pizzico di equità, nel mare delle politiche di austerity, si è visto esclusivamente nella misura, concordata con l’Europa ma che ha fatto molto discutere, che prevede il prelevamento forzoso del 20% sui conti correnti oltre i 100mila euro aperti presso la Banca di Cipro (che si riduce al 4% per i conti correnti in altre banche).

 

La notizia sul sito della Reuters.

La fotogallery dell’ironica opera su Repubblica.it.

 

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