Colombia, assassinati 13 membri delle Farc

L’episodio avviene mentre il governo colombiano sta intavolando un colloquio per la pace con membri del movimento armato stesso. 

Tredici sono i membri delle Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército del Pueblo), che sono stati assassinati in un raid aereo dei militari colombiani. L’attacco era stato direzionato contro il campo ribelle che si trova nel nord-ovest della provincia di Antioquia. I funzionari dell’aviazione hanno detto che gli stessi ribelli erano stati attaccati nella città di Chigorodó indebolendo pesantemente la loro 5a divisione. In questo attacco ci sarebbe stato anche il ricercato Mayerli, uno di quelli che avrebbe compiuto l’attacco ad Antioquia nel 2009 e che ha lasciato a terra 19 soldati dell’Esercito colombiano.

E’ per l’ennesima volta che l’Esercito colombiano attacca i ribelli durante i colloqui di pace. Negoziati che erano iniziati simbolicamente (è qui che si assegna il Nobel per la Pace) a Hurdal, nord di Oslo e poi continuati all’Avana, Cuba. Si è parlato del contenzioso sui terreni agricoli, motivo anche per cui sono nate le Farc, fino alla possibilità degli stessi membri del movimento armato ad un reinserimento nella vita sociale. Ma in tutto questo non si capisce bene quale sia la tattica del governo di Bogotà.

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