Contestata la campagna “Studia e vivi a Roma” dagli studenti alla “Sapienza”.

Questa mattina, all’incirca a mezzogiorno, un gruppo di studenti appartenenti al percorso “Aprite quella porta”, si è reso protagonista di una protesta comunicativa all’interno della “Sapienza”. Oggetto della contestazione,  la campagna “Studia e vivi a Roma”, promossa dalla Guarda di Finanza in collaborazione con  le università “Sapienza”, “Roma Tre”, “Tor Vergata”, e vari enti  tra cui la  Regione lazio, Roma Capitale e Laziodisu; e  nata, come si legge nel sito dell’ateneo, per dare una risposta al problema degli alloggi per gli studenti. Per l’occasione, all’interno della Città Universitaria, ha fatto tappa anche un camper dell’Agenzia delle entrate, per offrire consulenza ed assistenza agli studenti, ed un Comando provinciale della Guardia di Finanza.

Una tematica, quella degli affitti, molto cara anche ai contestatori, che tuttavia hanno idee diametralmente opposte in merito, ma non per questo meno chiare. Con slogan, volantinaggio, fumogeni, ed interventi al megafono, hanno comunicato chiaramente il loro dissenso per un’iniziativa, giudicata futile perchè, come scrivono nel volantino distribuito durante il blitz: “le istituzioni non rispondono concretamente ai bisogni degli studenti, speculando su ristrutturazioni di studentati che non vengono assegnati”. Sono proprio queste le motivazioni che li hanno spinti ad unirsi ad altre varie realtà universitarie nell’esperienza d’occupazione di un’ala dello storico studentato De Lollis, chiusa da anni per inagibilità, oltre che a lanciare una contro-campagna dal nome “Occupa e vivi a Roma”, come si evince abbondantemente dal messaggio scritto sul camper dell’Agenzia delle entrate e di cui quella di oggi, non è stata che una della molteplici tappe.

Infatti la conclusione del loro volantino è chiara: “Abbiamo deciso di non aspettare sperando in una svolta, ma di mobilitarci insieme, unendo le nostre forze per riprenderci ciò di cui abbiamo bisogno. Nel 2013, migliaia di famiglie hanno trovato una risposta al loro problema abitativo grazie alla Lotta per la casa, coordinandosi e riappropriandosi degli stabili direttamente.”

Concetti e pratiche che mirano ad opporsi in modo deciso e concreto alle politiche di austerity che hanno colpito pesantemente questo paese, e che vengono rafforzati nelle dichiarazioni di un attivista, che oltre  a rimarcare la riuscita dell’iniziativa, pone l’accento sull’inopportunità della presenza della Guardia di Finanza all’interno della Città Universitaria, dopo gli scontri e le cariche subite dagli studenti, nel medesimo luogo, il 12 Dicembre e che conclude sottolineando che “La Sapienza gioca su due tavoli: perchè da un lato promuove iniziative simili che alla fine si rivelano solamente faziose e pretestuose, mentre dall’altro, oltre a dirottare gli studenti in alloggi troppo lontani dall’università; si rende di fatto complice di truffe ai danni di i studenti erasmus e fuorisede”.

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