Cos’è successo con la Telecom?

Un interessante articolo a firma di Vincenzo Comito, consulente aziendale e docente di finanza aziendale presso l’Università di Urbino, oggi su Il Manifesto (noi la riprendiamo dal sito di informazione economica Sbilanciamoci.info) critica l’approccio italiano alla svendita dei beni pubblici. Si riattraversa un minimo di storia della Telecom per capire come si è arrivati a questo punto, per poi ricordare le altre svendite, magari può servire: ora toccherà ad Alitalia?!

Un governo inetto e senza idee ha rispolverato nelle scorse settimane la geniale idea di privatizzare i beni pubblici. Intanto non sappiamo cosa effettivamente si vorrebbe vendere e Letta non lo dice a noi, ma andrà a raccontarlo in giro per il mondo. Evidentemente nessuno ha apparentemente pensato che cedere un rilevante volume di immobili in un mercato estremamente depresso significherebbe andare incontro ad un fallimento totale. Se invece si trattasse di esitare delle quote di imprese ancora a controllo pubblico, vorrebbe dire che si è cancellata del tutto la memoria degli eventi passati, come è ormai del resto normale nel nostro paese. Da questo punto di vista vogliamo pensare, per essere benevoli, che l’annuncio sia stato forse imposto dalla troika ad una governo sempre più commissariato, per placare un po’ i burocrati di Bruxelles e i funzionari della Bundesbank. Continua a leggere qui…

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