Domani 24 ore di sciopero della Logistica

Lo sciopero è stato indetto dal sindacato autonomo Intercategoriale Cobas nell’ambito del rinnovo del contratto nazionale (che è in scadenza). Per 24 ore i lavoratori non incroceranno le braccia, ma propongono azioni in varie città: Milano, Piacenza, Bologna, Genova, Torino, Roma, Padova, Verona e Treviso. 

Secondo quando riportano i SICobas: “Se non la vorranno discutere, se continueranno ad ignorare la volontà degli operai, noi faremo come sempre: scioperi, picchetti, lotta dura!”, come già dimostrato e portato avanti, per esempio, nella lotta dei facchini Ikea in Emilia Romagna. Allo sciopero ovviamente parteciperanno anche le realtà antagoniste. 

Questo è un breve cenno cui si faceva su Infoaut (ripreso dal foglio del Laboratorio Crash!) quanto alla lotta che si sta portando avanti:

“Le lotte nella logistica. Il capitale sta caratterizzando la propria crisi nella forma della  ristrutturazione. In assenza di lotte esplicite la crisi capitalistica si concretizza nello sviluppo di politiche d’austerità e d’attacco, senza precedenti, alla vita dei lavoratori e delle lavoratrici aumentando la pressione in termini di precarietà e aumentando le quote della disoccupazione. Ma nelle metropoli capitalistiche non tutto sta andando in questa direzione: all’attacco del capitale c’è chi ha deciso di rispondere sferrando un proprio contro-attacco cercando la vittoria nel punto massimo di rottura e non più nella ben poco proficua “resistenza sul  salario”. È la lotta operaia nella logistica!”

Qui, invece, trovate un’analisi del Collettivo Militant.

Di seguito il comunicato degli operai della logistica delle assemblee del 3 Marzo

Oggi, 3 marzo 2013, oltre 1000 operai della logistica si sono riuniti congiuntamente in 8 città collegati via web per discutere delle loro condizioni di lavoro, del loro contratto nazionale scaduto a dicembre 2012 ed in fase di rinnovo e soprattutto per contare di più nei magazzini e nel paese.
Abbiamo dato prova di reale partecipazione e democrazia. Operai che discutono e confrontano le loro esperienze di lotta e decidono cosa vogliono e cosa faranno nei prossimi tempi. Non abbiamo notizie di assemblee sindacali in altri magazzini, oltre quelle che organizzano SI-COBAS e ADL-COBAS, ma sicuramente altri lavoratori sentono la necessità di costruire un fronte di lotta unitario da opporre ai padroni.

CGIL-CISL-UIL stanno trattando un rinnovo del Contratto Nazionale senza dire nulla agli operai e moltissimi non sanno nemmeno che il loro contratto è scaduto. Sono tenuti volutamente all’oscuro per poi essere sottoposti ad ulteriori sacrifici e mortificazioni. Come ladri questi signori si muovono con i padroni per rubarci ancora salari e diritti.
Dobbiamo fermarli!

Ci siamo sottratti alla paura e al ricatto ed ora siamo noi ad avanzare le nostre proposte non delegando ad altri il compito di farlo. La nostra piattaforma per il rinnovo del Contratto Nazionale l’abbiamo messa nero su bianco ed inviata alla controparte. Se non la vorranno discutere, se continueranno ad ignorare la volontà degli operai, noi  faremo come sempre: scioperi, picchetti, lotta dura!.

La nostra unità è la nostra forza e la nostra determinazione a cambiare le cose l’abbiamo dimostrata attraverso le numerose lotte che hanno attraversato la logistica negli ultimi tempi.
Oggi, 3 marzo, proclamiamo lo stato di agitazione, che si concretizzerà, a partire già da domani, nella capacità di intrecciare le lotte che già stiamo facendo  in ogni singolo magazzino e territorio, con la battaglia più generale, per respingere la piattaforma di rinnovo contrattuale proposta dai padroni e imporre un contratto nazionale migliorativo rispetto  a quello attuale. Vogliamo costruire un crescendo di iniziative di lotta, a partire dai territori, che possa sfociare in una scadenza comune per tutti, che faccia capire a chi sta trattando a Roma sulla nostra pelle che non stiamo scherzando.

Cogliendo la diversità di ogni singola situazione rispetto ai tempi della lotta, oggi prendiamo  la decisione di indire per il 22  marzo una giornata di sciopero e mobilitazione degli operai della logistica aprendo una campagna di lotta per dire no alle proposte padronali e alla complicità dei sindacati di comodo, per dire che la nostra piattaforma la porteremo avanti  comunque in tutti i posti di lavoro.

Le assemblee riunitesi il 3 marzo a Treviso, Padova, Verona, Milano, Genova, Torino, Piacenza, Bologna e Roma, danno mandato al costituendo “Comitato di Sciopero Unitario” che si riunirà nella giornata di sabato 9 marzo per programmare i dettagli dello sciopero del 22 marzo e di altre iniziative che si potranno promuovere per arrivare al 22/3.

Fermiamo padroni e sindacati loro complici che vogliono rubarci salari, diritti e dignità.
Fronte di lotta comune per sconfiggere le politiche dei padroni!

Operai della logistica riuniti nelle assemblee del 3 marzo 2013 a Padova, Treviso, Verona, Bologna, Milano, Piacenza, Roma, Torino, Genova

SI.COBAS – ADL.COBAS

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