Dove sarà ospitato il G8 del prossimo anno?

Il G8, ovvero il meeting degli otto Stati più industrializzati del mondo (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Giappone, Germania, Francia, Canada e Italia), sarà ospitato in Nord Irlanda. A svelare il tutto è stato proprio il primo ministro britannico David Cameron, che, definendolo come la “bellissima parte del Regno Unito”, ha tenuto a precisare come l’evento sarà fondamentale per il futuro del Paese stesso. Preoccupato forse dalle richieste indipendentiste scozzesi (che potranno diventare realtà il prossimo anno con il referendum fortemente voluto dal primo ministro Alex Salmond) ma probabilmente anche dal malcontento nordirlandese mai affievolito e dalle dichiarazioni del primo ministro irlandese, Enda Kenny, che negli Stati Uniti al Club City di Cleveland affermò che un giorno si potrà assistere alla riunificazione di tutte e trentadue le Contee irlandesi (9 sono le province nell’Ulster).

Sta di fatto che i “grandi” del mondo si riuniranno in un hotel di lusso nella contea di Fermanagh. La scelta del posto, come rileva anche l’agenzia Ap Press non sembra una scelta fatta a caso. Da sottolineare infatti che la Contea si trova al confine con la Repubblica d’Irlanda ed è un territorio dove i dissidenti, i paramilitari che non hanno accettato la tregua del 2005 decisa dalla maggior parte degli allora capi dell’Irish Republican Army (Ira), hanno ancora terreno fertile per le loro attività.

Gli ultimi dissidenti proprio durante quest’estate si sono riorganizzati in una New Ira (che raggruppa la Real Ira e altri dissidenti non allineati e quelli del Republican Action Against Drugs), che negli ultimi giorni ha rivendicato l’omicidio di David Black un secondino di Maghaberry uno dei carceri speciali in cui sono detenuti i prigionieri politici tra i quali Marian Price, per la quale è stata lanciata una forte campagna anche dallo Sinn Fein (nonostante lei non abbia apprezzato). Quale sia la forma di lotta portata avanti dagli irriducibili dissidenti non si capisce bene: attacchi a secondini e a militari, ma molto sporadici. Quanto alle varie dicerie che affollano le vie di Dublino e di Belfast che li vedrebbero collusi con la malavita locale, si ha poco di confermato e un’omicidio ancora in sospeso, quello di Alan Ryan. Ma questa è un’altra storia…

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