Egitto in collisione con gli aiuti finanziari statunitensi

Il Segretario di Stato statunitense, John Kerry, con tracce sotterranee, ha  ormai reso chiara l’intenzione di puntellare alleanze strategiche con aiuti finanziari: 1,3 miliardi di dollari da destinare all’armamento egiziano. La Reuters ha reso pubblica una nota che Kerry aveva appuntato lo scorso 9 maggio, all’interno della quale esprimeva la poca soddisfazione rispetto ai processi democratici innescatisi in Egitto post-rivoluzione.

Martedì il Congresso degli Stati Uniti ha chiesto duri provvedimenti per la condanna arrivata a quarantatre lavoratori statunitensi operanti in Egitto con organizzazioni non governative. La condanna è di cinque anni di carcere.

I diktat dell’amministrazione statunitense verso l’Egitto, strettamente legati agli aiuti economici, sono inerenti al ripristino della sicurezza nella penisola del Sinai, per porre fine agli attacchi che da lì partono verso Israele, ed assicurare il transito nel Canale di Suez. I provvedimenti contro i lavoratori delle ONG e le nuove normative che non agevolano il lavoro di tali organizzazioni hanno fatto sì che dal Congresso statunitense partissero lettere da parte di Frank Lupo e Gerry Connolly vero il presidente egiziano Mohammed Morsi,  affinché ci sia una transizione democratica e civile, in un Paese che possa rispettare uno Stato di diritto. La lettera mette in crisi i finanziamenti precedentemente diramati o forse fa semplicemente parte di una strategia utile a ridisegnare i tratti di fiducia verso un alleato che, dopo la caduta del regime di Mubarak, ha provato a cercare maggiore autonomia.

Intanto l’attivista e blogger egiziano Ahmed Duma, in carcere, dal 30 aprile, per aver appellato il presidente Morsi come un criminale ed assassino durante una trasmissione televisiva di marzo, ha ricevuto la sentenza dalla corte del Cairo per altri sei mesi di carcere. In attesa dell’appello conclusivo, Duma, per uscire momentaneamente dal carcere,  potrebbe pagare una cauzione di 5,000 sterline egiziane, circa 550 euro.

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