First Line Press chiude

FLP chiude.

E potevamo fermarci qui. Invece vogliamo spiegarvi perché.

Nel 2012, proprio in questi stessi giorni, iniziavano le danze di quest’utopia che è stata First Line Press. E ora, a due anni di distanza, ve ne annunciamo la chiusura.

La notizia questa volta siamo noi.

Per due anni siamo stati un’isola felice, senza soldi ma anche senza padroni, senza ricatti, senza sfruttamento, senza gerarchie, senza filtri.

Abbiamo scelto di non starcene a ingrossare le fila della cosiddetta controinformazione. Perchè abbiamo preferito fare informazione. Il problema è che il nostro modo di fare informazione, in questo momento, non è sostenibile: senza alcun finanziamento, senza un editore o qualcuno alle spalle, e senza vendersi, fare il lavoro che abbiamo provato a fare non è stato facile. Giorno dopo giorno è diventato sempre più difficile conciliare le nostre esistenze personali, tutte precarie, con la gestione a 360° di un giornale professionale come lo intedevamo noi.

Non ce l’abbiamo fatta, ma siamo contenti del tentativo. Ci abbiamo provato, e in parte ci siamo riusciti. Ce lo avete dimostrato voi, con il vostro affetto e i vostri commenti, con l’entusiasmo e la curiosità che abbiamo raccolto nei vostri sguardi ogni volta che ci siamo incontrati di persona, e non solo attraverso il monitor di un computer. Lo dimostrano i 3.154 fan su Facebook, i 1.961 follower di Twitter, un aggiornamento quotidiano che ha visto migliaia di visite giornaliere, il consistente seguito che hanno avuto i quattro numeri del magazine, le nostre numerose inchieste e i videoreportage, gli ebook, ma anche gli insulti e i vari tentativi di hackeraggio del sito.

In ogni caso, vi dobbiamo delle scuse.

Ci scusiamo in primis per la chiusura, che avviene prima che il numero #4 del magazine veda la luce. Dispiace deludere le tante aspettative che si sono create attorno alla nostra realtà.

Ci scusiamo poi per i difetti di comunicazione, le carenze del giornale, i tanti errori. E vi chiediamo scusa per le nostre pause senza preavviso, come l’ultima, che ha visto il giornale e i profili social senza aggiornamenti per oltre un mese. Un periodo travagliato per tutta la redazione, di confronto, di dibattito, di smarrimento, alla fine del quale abbiamo deciso di “appendere le tastiere al chiodo”.

E vi dobbiamo anche dei ringraziamenti.

Ringraziamo tutti voi che avete creduto in un’altra informazione, libera, dalla prima linea. E ringraziamo chi continuerà a crederci nonostante la nostra chiusura.

Ringraziamo tutte le persone che abbiamo incrociato nel nostro cammino e che hanno fatto un pezzo di strada con noi, dai protagonisti dei nostri racconti, che abbiamo incontrato per il mondo, a tutti quelli che hanno partecipato, in varie forme, a questo nostro progetto.

Ringraziamo chi ha scritto con noi e lo ha fatto -lo ribadiamo con convinzione- volontariamente e liberamente, non sotto forma di finte “collaborazioni” che nella stampa italiana significano lavoro gratuito, sfruttamento e precariato.

Ringraziamo chi ci ha aiutato nella realizzazione del sito, nella diffusione e nella creazione degli eventi di presentazione.

Ringraziamo le nostre testate partner, chi ci ha aperto le proprie porte e ci ha accolto con affetto.

La lista di chi ha sostenuto FLP e di chi merita un grazie sarebbe ancora lunga.

Il gruppo di lavoro così composto, e strutturato nella forma di First Line Press, si scioglie. Ma ognuno di noi continuerà a occuparsi, singolarmente o in altri contesti e altre modalità, del mondo che ci gira attorno, delle storie, dei conflitti dimenticati…

Ce l’abbiamo per vizio, è più forte di noi. La prima linea resta lì. E ha un bisogno matto di essere raccontata.

Con la speranza di rincontrarci un giorno, vi salutiamo.

Ciao.

Il sito firstlinepress.org resterà attivo, come una sorta di magazzino e di archivio, perché crediamo che in questi due anni qualcosa di buono siamo riusciti a realizzarlo e ci sembra giusto lasciarne una testimonianza.

La redazione di First Line Press, ovvero:
 
Marta Ghezzi
Lorenzo Giroffi
Andrea Leoni
Domenico Musella
Flavia Orlandi
Chiara Rainaldi
Giuseppe Ranieri
Natascia Silverio

 

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