FLP Magazine #1: Alphaville, muro di paura o muro di privilegi

 Da che esiste la proprietà privata esiste un muro per proteggerla, un recinto, uno steccato, un filo spinato. A volte si tratta solo di linee un po’ più che immaginarie, a ricordare la distanza che c’è tra ciò che si possiede e ciò che possiede l’altro. Ma più forte è la percezione di un pericolo esterno più il muro è alto, corazzato, minaccioso. In tempi di globalizzazione il vicino diventa sempre più diverso ed estraneo: nelle grandi città, soprattutto nel sud del mondo, le differenze sociali sono sempre maggiori e i poveri delle favelas convivono al lato dell’alta borghesia e della sorgente middle class.In alcuni casi sono i processi di gentrificazione a prevalere: i nuovi ricchi colonizzano aree prima di esclusivo accesso delle fasce più disagiate, convogliano lì nuove risorse, private e pubbliche, ne cambiano l’aspetto e finiscono col cacciare i vecchi abitanti (se ciò non è già avvenuto in precedenza per mano dello Stato). Altre volte invece le distanze sono troppo forti, il metodo del “vaccino” insufficiente e la convivenza, seppur basata sulla distanza, impossibile. E allora i nuovi e vecchi ricchi escono dal centro, “allungano” la città, costruiscono dei sobborghi e li corazzano fino a trasformarli in vere e proprie città fortezza. Sono i nuovi muri questi, sempre più comuni e sempre più alti. Costruiti non per ragioni politiche, per dividere Stati o etnie, ma per ragioni economiche, per marcare una differenza di classe sempre più forte e inconciliabile con la convivenza. Sono i muri delle gated communities, comunità residenziali chiuse e protette da cancelli, fili spinati, disseminate di telecamere e spesso presidiate da polizie private a tutela di gates, dove si è sottoposti ad accurati controlli.

Negli Stati Uniti d’America sono ormai diffusissime e affollano costantemente gli annunci delle più importanti agenzie immobiliari. Un processo partito già dagli anni ’60 e che vede oggi coinvolti almeno 8 milioni di residenti, di cui mezzo milione nella sola California. Un ampio mercato si sta sviluppando anche nel sud del mondo, dove le distanze sociali sono ancora maggiori e dove alle differenze di classe si accompagnano ancora le divisioni etniche.

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