Giornata mondiale contro il lavoro minorile

Seppur nascosto agli occhi dei molti, concepito come sopravvivenza da altri e sofferto per chi deve farlo, soprattutto perché senza regole e tutele, il lavoro minorile è un qualcosa che esiste ed oggi, 12 giugno, è la giornata mondiale contro il lavoro minorile, indetto dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Oltre le celebrazioni e le ricorrenze sporadiche, che possono sembrare anche inconsistenti, bisogna cogliere l’occasione per parlare di quella che è una piaga coinvolgente 215 milioni di bambini in tutto il mondo (almeno secondo le stime ufficiali, che trattandosi di lavoro nero sono difficili da realizzare).

Le condizioni di lavoro, proprio perché non rientranti in piani legislativi, sono prive di garanzie e per lo più in uno scenario di violenza su chi è più debole per antonomasia. I lavori che a maggioranza sono chiamati a ricoprire i bambini riguardano quelli domestici, con il 70% riguardante il sesso femminile. I lavori domestici molte volte non riguardano mansioni da svolgere per la propria famiglia. Oltre a questo settore poi ci sono tutti gli altri, sempre in una ragnatela di pericolosità e schiavitù.

Per lavoro minorile si parla anche di una fetta consistente che viaggia nel raggio di età dai 4 ai 14 anni. In questa statistica non sono contemplati i bambini che lavorano con l’accattonaggio.

Il direttore del programma per l’eliminazione del lavoro minorile (IPEC) dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, Constance Thomas, ha tenuto a ricordare la condizione di subalternità che i minori si ritrovano a vivere e soprattutto ha sottolineato come il lavoro domestico sia comunque lavoro, quindi qualcosa che mette sotto pressione i bambini. Le pressioni molte volte oltre che psicologiche sono di tipo sessuale.

La giornata contro il lavoro minorile chiede alla comunità internazionale di trovare strumenti giuridici per riconoscere il lavoro domestico e di trovare dunque un’età minima anche per questo lavoro; ratificare la Convenzione 189  dell’ILO sul lavoro dignitoso per i lavoratori e le lavoratrici domestiche; prendere misure adeguate per rafforzare il movimento globale contro il lavoro minorile e costruire le capacità delle organizzazioni sindacali del settore domestico per affrontare il problema del lavoro minorile.

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