Il governo francese riconosce la lotta di Sakine, Fidan e Leyla

Il Ministro della Giustizia francese, Christiane Taubira, ha affermato di riconoscere la lotta delle donne kurde assassinate a Parigi e la “determinazione” del Governo a esporre la verità che si cela dietro a questi omicidi. Non è stata in grado peró di correre il rischio di incontrare le famiglie delle donne “per non fornire munizioni all’altra parte”. 

Il Ministro della Giustizia francese ha risposto in questo modo ad un’interrogazione presentata il 29 Aprile da Éliane Assassi, Presidente del Gruppo Comunista, Repubblicano e Cittadino (CRC) presso il Senato francese.

La Assassi ha affermato:

È chiaro dai documenti e dalle registrazioni emerse il fatto che l’attacco sia stato pianificato e organizzato e che siano coinvolti i servizi segreti turchi ed altri. Quando il Governo riceverà ufficialmente le famiglie delle donne? Ció sarebbe di grande incoraggiamento. Le associazioni kurde e le famiglie ne hanno bisogno. La mia domanda è ´Quando le più alte autorità riceveranno queste famiglie?´

 

Nella sua replica, il ministro della Giustizia Taubira ha descritto gli omicidi del 9 gennaio 2013 come un “crimine disgustoso” ed ha sottolineato che le famiglie “meritano di conoscere la verità”. Il Ministro ha poi aggiunto di non poter correre il rischio di riceverle “per non fornire munizioni all’altra parte per quanto riguarda l’imparzialità e l’indipendenza del procedimento”.

La Taubira ha dichiarato:

Per prima cosa, vi ringrazio per la domanda che mi permette di esprimere il mio dolore per questo crimine disgustoso che non puó rimanere impunito. Queste tre donne, Sakine Cansız, Fidan Doğan e Leyla Şaylemez, meritano rispetto per il coraggio e la perseveranza nella loro causa. Come sapete, tre magistrati della sezione anti-terrorismo stanno conducendo l’indagine. Hanno la facoltà di utilizzare la cooperazione giudiziaria internazionale. Una persona è agli arresti: certamente innocente finchè il processo sarà concluso. Le famiglie sono parte in causa e possono quindi accedere a tutti i documenti; dovrebbero essere informate di tutti gli sviluppi.

 

Gli sviluppi dall’inizio dell’anno

 

Sakine Cansız, membro fondatore del PKK,  Fidan Doğan, rappresentante a Parigi del KNK  e Leyla Şaylemez, appartenente al movimento giovanile kurdo, sono state assassinate il 9 gennaio 2013 nel centro di Parigi. Il 12 gennaio 2014 è stata pubblicata una registrazione audio: riguardava le conversazioni che Ömer Güney, l’indagato agli arresti, aveva avuto con membri del MIT. Il 14 gennaio è apparso un documento che riguardava il pagamento di 6.000 euro per l’omicidio di Sakine Cansız. Questo documento, la cui autenticità non è stata negata dal MIT, portava le firme di alcuni funzionari della stessa organizzazione.

Sempre in gennaio il magazine Express ha attirato l’attenzione sulle chiamate che Ömer Güney aveva fatto ad alcuni numeri in Turchia. Il 22 gennaio, il sito internet M6info ha affermato che Ömer Güney era stato interrogato dal magistrato che conduce l’indagine in merito alla registrazione audio. È risultato che la voce sul nastro era senza dubbio quella di Güney.

Il 2 febbraio, ANF ha riferito che un tribunale parigino aveva inviato una lettera rogatoria alle autorità turche, richiedendo informazioni sulle chiamate. Tra i circa sessanta numeri contattati, particolare attenzione è stata riservata al fatto che Güney avesse chiamato “un vecchio collega” in Germania col nome di Ruhi Semen ad Ankara prima degli omicidi.

Il giornale Karşı ha successivamente rivelato che, nel documento, un numero che iniziava con  ’0442…’ apparteneva alla Direzione Regionale del MIT di Erzurum.

 

ANF Parigi   30 aprile 2014

Traduzione e adattamento per concessione della redazione di Firat News

Titolo originale: French government recognises struggle of Sakine, Fidan, Leyla

 

Bookmark the permalink.