Ha vinto il calcio tedesco e non da oggi (vedi St.Pauli)

Come andrà a finire non importa, c’è stato già un vincitore: è il calcio tedesco. Ce lo dicono tutti, tutte le analisi che trovate parlano ora di come sarà il turno dei tedeschi, anche se non si insiste molto sul fatto della precisione e del loro rigore (sarà perché gli stanno arrivando i video e le foto da Stoccolma). Sta di fatto che noi sul calcio tedesco c’avevamo puntato e c’abbiamo azzeccato.

Sbeffeggiando un po’ gli inglesi ieri sul quotidiano tedesco Taz apparivano riflessioni su come l’inglese “si sentiva in soggezione o aveva una sorta di rispetto per il calcio tedesco, ma c’era di solito una corretta dose di disprezzo per il gioco. Bellezza e una cultura calcistica lodevole non è stata mai associata né con la nazionale né con un club della Bundesliga.” ci tiene a chiarire l’autore dell’articolo  von Daniel Theweleit. Solo che, continua l’analisi del Taz, quand’è che Jürgen Klopps ha completamente modificato il modo di giocare del Borussia Dortmund, i giornalisti inglesi, che hanno seguito le conferenze, hanno girato gli stadi e seguito le partite sono rimasti stupiti: stadi pieni e biglietti a prezzi economici. Tant’è che la rivista inglese World Soccer ha dichiarato la Bundesliga il miglior campionato del mondo e ciò di certo solo per i tifosi e lo stadio ma anche per un gioco che, come si dice nell’articolo, è stato sempre definito a ”tutto gas” o di “avidità” ma che poi si trasforma in un più romantico gioco tatticamente sofisticato ma che combina nello stesso sistema una grossa forza fisica.

All’inizio dell’anno avevamo scelto la squadra da seguire: il St.Pauli di Amburgo, perché? Per troppi motivi (che magari potrete rintracciare nel docufilm che vi stiamo per proporre) e uno di questi è perché è, come dice la Gazzetta dello Sport: “un caso unico al mondo e ormai tutto ciò che lo riguarda è capace di assumere necessariamente i contorni di una novità Il St. Pauli, la squadra di Zweite Liga di Amburgo, deteneva un record singolare finora: la gestione al 100% da parte della tifoseria, che partecipa attivamente a tutti i progetti che riguardano il club. C’è però un primato nuovo di zecca da segnalare, si chiama Paulinen Platz ed è il primo docu-film sulla storia di un club di calcio. L’idea è quella di raccontare proprio il modello nuovo di fare calcio del St. Pauli attraverso un film su una squadra che fa registrare il sold out nonostante la retrocessione, che si può permettere di costruire – di nuovo unica al mondo – uno “sky box” proprio sopra la curva del Millerntor Stadium e che si è lanciata in un modello di marketing sicuramente non convenzionale”.

Di seguito vi riportiamo il docufilm Paulinen Platz che è sottotitolato in italiano.

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