I vincitori del Word Press Photo

Ecco le migliori foto scattate nel 2013, secondo l’organizzazione “Word Press Photo”, che dal 1955 istituisce il più prestigioso concorso di fotogiornalismo del mondo: John Stanmeyer è il vincitore di quest’anno con una foto da Gibuti che parla di migranti, tecnologia e molto altro…

Non c’è molto da aggiungere a questa foto di John Stanmeyer che ritrae a Gibuti, capitale della Repubblica di Gibuti, dei migranti africani sulla riva del mare che alzano i loro telefonini cercando di captare il segnale più economico dalla Somalia, un “tenue legame” con i loro parenti. Come riporta anche il TIME, Gibuti è un punto di sosta comune per i migranti in transito provenienti da paesi come la Somalia, l’Etiopia e l’Eritrea e che cercano una vita migliore in Europa e nel Medio Oriente”.

 

Molto significativa la foto che è stata ritratta, Jillian Edelstein, membro della giuria, ha spiegato come questa sia una foto che collega “molte altre storie”: tecnologia, globalizzazione, migrazione, povertà, disperazione, alienazione, umanità. Concetti che si mescolano e che si ritrovano nella stessa immagine che come, secondo un altro membro della giuria Susan Linfield, in un grande film o in letteratura esistono in più livelli: “che ti fa pensare a cose che non avete pensato”.

Il vincitore, John Stanmeyer, è un fotogiornalista americano che ha pubblicato, tra gli altri, per il TIME e National Geographic: i suoi lavori si concentrano prevalentemente in Asia e in Medio Oriente sempre su fatti politici e riguardanti i diritti umani, è stato già insignito di numerosi altri premi (da ricordare quello al National Magazine Award del 2008).

Anche quest’anno i numeri del World Press Photo sono altisonanti:  98.671 erano le immagini che sono state presentate da 5.754 fotografi provenienti a sua volta da 132 paesi. Tra i commenti che abbiamo letto nei giornali alla scelta dei vincitori del World Press Photo si evidenzia come siano tutte immagini di storie di quotidianità, ma al contempo stesso da noi dimenticate: “hanno buttato gli occhi dove altri li chiudono, ad esempio quando hanno ritratto i ragazzi albini ciechi in una struttura del West Bengala, in camicia rosa e jeans, che guardano l’obiettivo con aria di sfida, anche se non vedono” come viene scritto su La Stampa.

Il secondo premio va a William Daniels, che si occupa della crisi che tutt’oggi sta sconvolgendo la Repubblica Centrafricana, la foto ritrae i manifestanti in una strada di Bangui mentre chiedono le dimissione del presidente ad interim Michel Djotodia dopo l’assassinio del giudice Modeste Martineau Bria da parte dei membri del gruppo armato Seleka.

Tra i premiati (le categorie sono varie: Spot News, General News,People in the News, Sports Action, Sports Features, Contemporary Issues, Daily Life, Portraits, Arts and Entertainment e Nature):

Taslima Akhter ritrae a Dhaka in Bangladesh le vittime del crollo di una fabbrica di vestiti

 

Goran Tomasevic in Siria ritrae combattenti dei ribelli siriani mentre si riparano al volare di detriti e schegge dopo che la postazione è stata colpita da un carro armato dell’esercito siriano nel quartiere di Ain Tarma a Damasco.

Tyler Hicks era a Nairobi quando il gruppo armato al-Shabaab aveva attaccato un famoso centro commerciale della capitale del Kenya, tenendo in ostaggio molte persone e assassinandone almeno 39.

 

Julius Schrank scatta mentre membri del Kachin Independence Army bevono e celebrano a loro modo il funerale di uno dei loro comandanti morto il giorno prima.

 

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