I volti di Alba Dorata: un reportage fotografico

Un giovane antifascista è stato ucciso nei giorni scorsi per mano dei fascisti/nazisti di Alba Dorata, il partito di estrema destra che ha guadagnato molta forza (con i soliti sproloqui razzisti) in Grecia. Ieri i compagni e le compagne di Pavlos Fissas e di tutta la Grecia sono sces* in piazza per vendicarlo, scontri in tutta la penisola, molti arresti e varie le sedi di Alba Dorata che hanno preso fuoco e sono state attaccate.

Non è per ora che si avrà una tregua, infatti, il leader del partito neonazista Nikólaos Michaloliákos ha annunciato infatti di voler tenere un discorso proprio vicino a dove Pavlos Fissas è stato assassinato. L’autore è appunto un membro del partito Alba Dorata che come ricostruisce il blog Atene Calling: “figlio di emigranti in Germania, cresciuto ad Atene da solo, abbandonato, Giorgos Roupakiàs è stato licenziato due anni fa dalla società privata per la quale lavorava, con accuse per truffa. Insieme alla moglie, è entrato a far parte di Alba Dorata, a cui ha cominciato ad offrire  servizi a pagamento. Secondo informazioni esclusive di Tvxs.gr, ottenute da vicini di casa e da persone con le quali era in contatto, Roupakiàs veniva pagato dalla cassa di Alba Dorata per partecipare ai pestaggi di migranti, soprattutto nella zona di Nikaia e Pireo. Il modo professionale con il quale ha assassinato Pavlos Fissas dimostra che aveva già esperienza negli accoltellamenti”.

Un rilevante lavoro fotografico/documentaristico sul partito neonazista, mostrato tra l’altro al Visa pour l’image, il festival di fotografia di Perpignan, è stato fatto da Stefania Mizara che di base si trova proprio ad Atene e che si è interessata molto dell’organizzazione sociale nella crisi.

Qui trovate i suoi scatti su Alba Dorata.

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