Il corteo antifascista a Milano per ricordare Dax

Domani 16 marzo cade l’anniversario della morte di Davide Cesare conosciuto meglio con il soprannome di Dax e una manifestazione terrà vivo il suo ricordo. Dax fu assassinato dieci anni fa da dei fascisti di quartiere. Per questo la tragica notte è ricordata come la “notte nera di Milano”.

Davide Cesare era un militante del Centro Sociale ORSo (Officina di Resistenza Sociale) di Milano. Uscito in un bar con alcuni amici, lo aspettano fuori dal locale tre neofascisti: i due fratelli, Federico e Mattia Morbi e il loro padre, Giorgio armati di coltelli e bastoni. Subito varie coltellate vengono inferte contro Dax che lo rendono in fin di vita e feriscono gravemente ad un altro. La speranza per una salvezza c’è ma dopo si inscena il putiferio: il ritardo dei soccorsi, polizia e carabinieri che ostacolano l’arrivo dell’ambulanza e poi i fatti del San Paolo. All’ospedale infatti gli amici vengono caricati brutalmente dalle forze dell’ordine alla notizia che Davide era morto.

La chiamata per il suo ricordo, quest’anno, è stata nazionale e saranno in migliaia a rispondere all’appello del Comitato Dax Vive: moltissime sono le realtà antagoniste che hanno aderito e molti sono anche i pullman che raggiungeranno la città lombarda da varie parti d’Italia. La composizione del corteo è così spiegata dai “compagni e le compagne di Dax”: 

“Il corteo sarà strutturato per spezzoni tematici: i comitati e le lotte territoriali per la casa e contro il razzismo, gli studenti che animano le mobilitazioni delle scuole ed delle università, quindi lo spezzone dello sport solidale e antirazzista e delle palestre popolari, le delegazioni internazionali, lo spezzone contro carcere e repressione e quello skinhead. Il corteo del sabato pomeriggio si colloca all’interno di una tre giorni di mobilitazione che sarà inaugurata la mattina di venerdì 15 dal corteo studentesco per Dax delle scuole milanesi che si concluderà proprio in via Brioschi e con una serata di incontri e solidarietà internazionale con diverse realtà e movimenti da tutto il mondo. Invece la giornata di sabato, dopo il corteo, si concluderà con un concerto dedicato a Dax delle posse militanti della penisola”.

L’allarmismo è subito paventato da Il Giornale nella sua edizione milanese che pochi giorni fa scriveva:

“Gli organizzatori sperano in 5mila presenze, male che vada non dovrebbero scendere sotto i duemila. Sempre tanti considerando che stiamo parlando dell’area più dura del movimento. A loro si aggiungeranno estremisti attesi da tutta Europa, in particolare Grecia, Francia, Spagna e Germania. I soliti che fanno il giro di tutte le manifestazioni internazionali. Difficile immaginare che gente che abbia fatto tanta strada si «accontenti» di sfilare pacificamente senza lasciare un «segno» del loro passaggio. Digos e nucleo Informativo dei carabinieri, stanno monitorando la situazione con grande apprensione. Già dalle prossime ore, verificando quantità e soprattutto «qualità» degli arrivi, si potrà comunque capire cosa dovrà attendersi Milano”.

Mentre oggi rincara la dose (confermando la loro totale lontananza dalla conoscenza delle organizzazioni):

“Con il grosso rischio che la manifestazione, infiltrata da gruppi di «Black Block» degeneri in guerriglia urbana. Difficile infatti pensare che estremisti partiti da Berlino, Atene, Londra o Parigi, facciano tanta strada senza lasciare un ricordo indelebile del loro passaggio”.

 

Il video su ciò che avvenne

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