Il mercato delle armi ed i danni nelle Filippine

Le Filippine sono purtroppo ancora una terra di violenza e perdite di controllo quotidiano. Una delle tante piaghe è quello del mercato delle armi, il cui lato illegale è assolutamente prepotente. Durante i festeggiamenti di inizio anno sono stati uccisi due bambini, che festeggiando, si sono ritrovati nel bel bel mezzo di fuochi d’artificio speciali: proiettili. Questo è solo uno dei tanti episodi. Durante uno smercio di droga, nelle baraccopoli che costeggiano l’esterno della capitale, a Kawit, si è scatenato un conflitto a fuoco, a seguito del quale sono morte sette persone, causando altri undici feriti (nella sparatoria morte anche due bambine ed una donna incinta).

I numeri che riguardano le armi da fuoco nelle Filippine sono incredibilmente alti, ma soprattutto privi di una reale definizione. Legalmente sono registrate più di un milione di armi e dal mercato nero un altro milione sarebbero state distribuite . Il Governo, tramite il portavoce Benigno Aquino, ha ribadito la volontà di limitare le licenze alle armi, ma oltre agli slogan ci sarebbero da limitare gli interessi di un mercato remunerativo e dannoso.

A tal proposito vi segnaliamo qui un articolo che è collegato (si parla di USA che economicamente non sono lontani dall’aver interessi nelle Filippine) agli effetti sulla società dei giovani del mercato delle armi.

La cronaca della sparatoria a Kawit è raccontata nel dettaglio da South China Morning Post

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