Ilva di Taranto: l’acuto della magistratura

Cosimo La Gioia

Sette arresti ed ennesimo ricatto: “Chiudiamo il sito di Taranto”. Si è rotto il silenzio che da qualche tempo avvolgeva l’operato della Magistratura tarantina: come un colpo di mannaia, oggi gli uomini della Guardia di Finanza hanno eseguito 7 arresti nei riguardi dei vertici della società Ilva S.p.A e di politici e funzionari pubblici (Fabio Riva vicepresidente del Gruppo, Girolamo Archinà ex Responsabile delle relazioni esterne, Michele Conserva ex Assessore all’Ambiente della Provincia, Lorenzo Liberti ex Preside della Facoltà di Ingegneria e Consulente della Procura di Taranto, il patron Emilio Riva, Luigi Capogrosso ex direttore dello stabilimento, Carmelo Delli Santi rappresentante della Promed Engineering). L’accusa è di associazione a delinquere, disastro ambientale e concussione.

Parallelamente a tale inchiesta, le Fiamme Gialle si sono portate sul luogo del Porto di Taranto e hanno proceduto al sequestro di tutta la merce prodotta dall’ILVA: i prodotti non possono essere commercializzati in quanto derivanti da attività produttiva di impianti posti a sequestro  giudiziario. Mentre il Procuratore Capo di Taranto Dott. Franco Sebastio in conferenza stampa presso gli uffici della Guardia di Finanza rimarcava l’importanza del diritto alla salute prima del profitto, i vertici ILVA diffondevano in un comunicato stampa la loro estraneità alla situazione ambientale ormai compromessa dichiarando la sospensione dell’attività produttiva dalle ore 23.00 di Lunedì 26 Novembre con riferimento però all’area a freddo (non quella a caldo incriminata per aver provocato l’emergenza sanitaria). Da stasera, circa 6000 operai sono in ferie forzate per mancanza di commesse (strano che tale deficit occupazionale sia coinciso con le decisioni della Magistratura). Intanto cominciano le proteste degli operai e si mobilitano i sindacati che domani incontrano l’azienda. Sciopero selvaggio come quello dello scorso Luglio? Vedremo…

Parere condiviso in molti è che oggi abbiamo assistito al primo passo del disimpegno della famiglia Riva a Taranto. Nelle prossime ore, tutto può succedere…

Questo intervento è a cura di Cosimo La Gioia, come potete leggere all’inizio, è uno dei nostri blogger che presto ci parlerà attraverso il suo blog del problema Ilva e non solo. Per un problema tecnico, non abbiamo potuto far uscire i blogger in questa giornata (per la quale avevamo previsto l’uscita), per una questione di urgenza della notizia (ma per Taranto soprattutto) ha scritto questo pezzo. E noi gli siamo immensamente grati, per tutto.

Bookmark the permalink.