Immigrazione e comunicazione civile in un evento culturale a Caserta

Venerdì 31 maggio il centro sociale Ex-Canapificio di Caserta organizza un interessante e quanto mai attuale evento culturale, denominato Il viaggio di Huriya. Protagonisti saranno un corto teatrale che racconta l’immigrazione ed un libro che indaga il linguaggio della comunicazione, che spesso nell’affrontare alcuni temi finisce per discriminare.

“Le parole possono essere muri o ponti. Possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi. Le stesse parole usate in contesti diversi possono essere appropriate, confondere o addirittura offendere. Quando si comunica occorrono dunque precisione e consapevolezza del significato, del peso delle parole. Non è facile, ma è necessario per “parlare civile”.

Questo breve estratto è attinto dal libro che verrà presentato a partire dalle 19: “Parlare Civile. Comunicare senza discriminare”, curato dall’agenzia Redattore Sociale, che mette insieme inchiesta giornalistica, sociale e linguistica, con lo scopo di approfondire i principali temi a rischio discriminazione (disabilità, genere, immigrazione, povertà ed emarginazione, prostituzione, religioni, minoranze e salute mentale), e il linguaggio per parlarne” (www.parlarecivile.it). Sarà presente Raffaella Cosentino, giornalista che si occupa di immigrazione, mafie e diritti umani. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale, con il sito di inchieste RERepubblicaEspresso, Repubblica.it e Il Venerdì di Repubblica, Narcomafie. Ha lavorato anche per Radio Città Futura di Roma, per Il Manifesto e per il Corriere.it. Tra i fondatori della campagna “LasciateCIEntrare”. Ha curato, nel libro, i capitoli Disabilità, Immigrazione, Povertà e emarginazione, Rom e Sinti, Salute mentale. Modererà il dibattito la blogger di First Line Press Mariarita Cardillo.

 

Seguirà il corto teatrale “Huriya” di Caterina di Matteo, regia di Carmen Mennella con Erica Roviello:

“Voglio vivere in una città vera, come quelle che si vede sulle copertine dei giornali, voglio un lavoro, come quello che si vede in televisione, voglio degli amici…”

Il monologo nasce dalla volontà di raccontare una parte sommersa e spesso dimenticata della nostra Italia, l’ immigrazione. Huriya è una giovanissima donna, che sceglie di lasciare il suo paese di origine per cercare miglior fortuna in Italia. Il testo pone l’ attenzione sul viaggio, ma non manca la determinazione e la curiosità di Huriya, nel voler capovolgere le circostanze legate alla sua nascita.
La messa in scena utilizza immagini e simboli, in modo tale che il pubblico abbia una visione chiara dell’ opera. Propone una recitazione vera e reale, così che lo spettatore possa immedesimarsi con la spensieratezza e il dolore di Huriya. Lo spettacolo è stato partecipe, tra i finalisti, di UNO | 2013 – festival dei monologhi di Firenze, ottenendo un notevole successo di pubblico e critica.”

Se siete nella zona, vi consigliamo di partecipare. L’ingresso è gratuito con libera sottoscrizione. 

Csa Ex-Canapificio, viale Ellittico 27 (nei pressi della stazione) – CASERTA

Per maggiori informazioni, fare riferimento all’evento su facebook

 

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