India, resta reato il sesso tra persone dello stesso genere

La trasformazione economica dell’India non viaggia in parallelo su binari di cambiamento dei diritti civili. Certamente la crescita economica, bastata il più delle volte su modelli di sfruttamento, non è per forza di cose legata a consacrazioni dei diritti umani, ma in quest’area del mondo è innegabile uno sviluppo economico, che ha portato anche progressi scientifici ed in altri anelli della società.

Tuttavia se gli aspetti fascinosi delle tradizioni restano salde, altrettante ferme sono le restrizioni dei diritti umani per molti indiani. Nello specifico c‘è una legge, risalente al periodo coloniale, che vieta, considerandolo un crimine, il sesso omosessuale.AP187484249730-1280x960

La 377, questa la norma in merito, era stata sovvertita, con una sentenza storica dello scorso dicembre, dall’Alta Corte di Delhi. Questa, su pressione di molte associazioni ed anche di alcuni partiti presenti in Parlamento, aveva deciso appunto di depenalizzare il sesso tra persone dello stesso genere, mettendo in pratica in cantina la 377. La decisione però è dovuta ritornare in Parlamento, dove sotto la spinta del partito conservatore nazionalista, che si dichiara umanista integrale, il Bharatiya Janata Party, ma anche del partito che al momento guida il Paese, l’Indian National Congress, del presidente Pranab Mukherjee, si è arrivati a ripristinare la 377, criminalizzando rapporti sessuali tra gay e mettendo questi sotto la lente inquisitoria della legge indiana.

L’India fa parte dei Paesi da scrutare con attenzione in questo 2014: importanti elezioni in vista.

Bookmark the permalink.