Jonathan GoodLuck dichiara lo stato d’emergenza nel Nord-Est della Nigeria

In un discorso a reti unificate, il presidente della Nigeria Jonathan Goodluck ha dichiarato ieri lo stato d’emergenza in tre stati (quello di Adamawa, di Borno e  di Yobe) e ha deciso di inviare rinforzi militari per combattere la ribellione a matrice islamica che, con gli ultimi attacchi nel nord-est ha dichiarato guerra al Paese.

La Nigeria ha annunciato di avere dispiegato un ”enorme contingente di uomini e mezzi” per combattere i militanti islamici nelle regioni nord-orientali del Paese, al confine con Camerun, Niger e Ciad, area dove e’ attiva dal 2010 la setta fondamentalista dei Boko Haram. L’obiettivo e’ assicurare ”l’integralita’ territoriale della nazione” e ”garantire la sicurezza”, ha riferito in una nota il ministero della Difesa. Il presidente, però,  non si avvarrà della facoltà di rimuovere i funzionari politici in carica, così come previsto dal diritto nigeriano che assegna al presidente la facoltà di destituire, in situazioni di emergenza, i funzionari locali e di sostituirli con un’amministrazione provvisoria. Il livello di violenza necessitava “misure eccezionali”, ha aggiunto il capo dello Stato nigeriano, ammettendo per la prima volta che alcune parti dello Stato del Borno erano state “occupate” dagli insorti che hanno sottratto la sovranità al Paese.

Dal 2010 oltre 1.600 persone hanno perso la vita in attacchi rivendicati dai ribelli islamici: l’insurrezione di stampo islamico è iniziata nel 2009 ed è nata in seguito ad una rivolta guidata dai membri del gruppo Boko Haram a Maiduguri, conclusasi in massacro da parte della polizia e dell’esercito che ha portato alla morte di 700 persone. Il leader del gruppo è morto mentre era tenuto in custodia dalla polizia nigeriana e sembra sia stato assassinato. Dal 2010 gli estremisti islamici hanno dato il via ad una serie di attentati suicidi e di sparatorie improvvise. Recentemente, però, hanno iniziato ad utilizzare armi di tipo militare, che sembrano siano state sottratte ai rifornimenti dell’esercito nigeriano.

Resta ancora da capire quale effetto sortirà la dichiarazione effettuata ieri dal presidente nigeriano: nel dicembre del 2011, infatti, egli aveva già dichiarato lo stato d’emergenza simile su gran parte del territorio di 4 stati, tra cui anche Borno e Yobe, ma gli estremisti islamici non si fatti intimorire da queste misure e hanno continuato a terrorizzare il Paese.

Ascolta la dichiarazione di Jonathan Goodluck su BBC News  e leggi l’articolo su Jeune Afrique

 

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