La Gran Bretagna, l’Ue e il referendum

Un intervento di Ian Buruma accademico e scrittore esperto soprattutto di Asia, che viene riportato oggi su Repubblica, mette al centro della questione l’interrogativo che viene posto nel referendum.

“Molti in Gran Bretagna credono che fuori dall’Unione Europea il loro Paese se la passerebbe molto bene. I membri del Partito per l’indipendenza del Regno Unito, così come un considerevole numero di conservatori “euroscettici”, pensano che starebbe addirittura meglio. Sognano la Gran Bretagna come una sorta di Singapore occidentale, una potenza commerciale governata dalla City di Londra. E’ per questo che David Cameron si è sentito costretto a proporre al popolo britannico un referendum su una domanda semplicissima: dentro o fuori. Egli, dal canto suo, non desidera che la Gran Bretagna lasci l’Ue, ma sa che una qualche forma di consenso democratico è necessaria affinché i futuri governi britannici possano risolvere la questione.“ Continua a leggere qui…

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