La Turchia approva una nuova legge in materia di immigrazione e di protezione internazionale

Nel pomeriggio di ieri il parlamento turco ha approvato la nuova legge che dovrebbe sostituire il regolamento in materia d’asilo in vigore dal 1994. Un primo passo della Turchia verso il sistema d’asilo europeo?

La legge, secondo quanto dichiarato dai commissari europei Štefan Füle e Cecilia Malmström in un comunicato, contribuirà ad innalzare i livelli di protezione offerti dalla Turchia ai migranti e ai rifugiati. Inoltre, il fatto che sia stata approvata in questo momento storico riveste un’importanza particolare, in quanto dall’inizio della guerra in Siria, la Turchia accoglie un numero molto elevato di persone in fuga dal conflitto (ve ne avevamo parlato qui e qui)

Lo status di guests (ospiti), dovrebbe essere sostituito con quello di conditional refugees, rifugiati con riserva, che permetterà ai migranti di poter soggiornare legalmente sul territorio turco finché non saranno reinsediati in uno Stato terzo. La legge, inoltre, concede la residenza permanente agli stranieri che abbiano soggiornato per almeno 8 anni in maniera legale nel paese e riconosce per la prima volta il diritto dei migranti a proporre ricorso davanti al tribunale avverso la decisione di espulsione dal Paese.

Resta in vigore, invece, la limitazione geografica all’applicazione della convenzione di Ginevra, che permette di riconoscere lo status di rifugiato solo ai cittadini di un Paese europeo.

L’Unione Europea ha dichiarato che la nuova legge potrebbe far procedere il dialogo sulla liberalizzazione dei visti da cui la Turchia finora è stata esclusa, ma in cambio ci si aspetta da Ankara un ruolo più attivo nel respingimento dei migranti irregolari che dalle sue frontiere entrano in Grecia.

E’ ancora troppo presto per capire se questa legge porterà a un effettivo miglioramento delle condizioni in cui vivono i migranti e i richiedenti asilo in Turchia. Sicuramente, però, si può prevedere che la questione dell’immigrazione sarà uno degli argomenti intorno al quale ruoterà il dialogo tra Unione europea e Turchia nei prossimi anni.

Per approfondire l’argomento potete leggere l’articolo del Daily Star e l’articolo di Dersim Yabasum, pubblicato qualche giorno fa su The Foreign Report .

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