Latitudini dell’immaginario – Memorie e conflitti tra la Jugoslavia e il Kosovo: il nuovo ebook di FLP

La nostra collana di ebook si riempie con un nuovo testo. Non dimentichiamo il Kosovo. Questa volta non per raccontarlo con storie dal campo, come vi abbiamo proposto in Vene Kosovare, ma con un dettagliato studio sociale, politico, antropologico ed economico di tutto quell’emisfero balcanico.

“Latitudini dell’immaginario – Memorie e conflitti tra la Jugoslavia e il Kosovo” di Gianmarco Pisa con il progetto grafico di Domenico Musella, arriva dopo un anno di osservatorio, che l’autore ha curato per le pagine di First Line Press ed è appunto la massima rappresentazione di quanto la nostra linea editoriale si prefigge: approfondire, approfondire ed approfondire.

Per acquistare l’ebook si possono percorrere due vie. La prima tramite il nostro canale Lulu, dal quale si scaricherà in formato pdf adatto ad ogni dispositivo. La seconda da Amazon, per tutti quelli che dispongono di supporto Kindle, elettronico e fisico.

latitudini_banner (1)Il prezzo di  ”Latitudini dell’immaginario – Memorie e conflitti tra la Jugoslavia e il Kosovo” è di 2,68 euro, che naturalmente è un costo minimo per supportare l’informazione indipendente di First Line Press.

Di seguito la prefazione dell’autore e l’indice dell’ebook, che è corredato anche da fotografie:

Le “Latitudini dell’Immaginario” sono un esperimento: leggere i conflitti nei Balcani sullo sfondo della dissoluzione della Jugoslavia, facendo della ricerca-azione il tessuto connettivo tra memoria e comunicazione. «La cura per le ferite della ex Jugoslavia» ricorda Jeton Nezirai «è la de-vittimizzazione, mettendo le persone a confronto con la sofferenza dell’altro e ricordando che la “sofferenza nazionale” non esiste, perché il dolore resta un fatto personale e non si può giustificare alcuna personificazione della nazione». Perciò «il compito è di sminare il terreno dalle mine lasciate dalla lunga teoria di guerra nei Balcani, dalla Bosnia alla Croazia, con tutto ciò che ha significato nella vicenda jugoslava e post-jugoslava, nonché in Kosovo». Se il Kosovo è insieme luogo della memoria e del conflitto, disarmare gli immaginari contrapposti è un antidoto alla celebrazione del trauma e alla glorificazione del passato e, quindi, per la comunicazione solidale e la fiducia nell’avvenire.

Introduzione di Alberto L’Abate
Dopo la guerra jugoslava: corpi di pace
nonviolenti per la riconciliazione………………………..2
Detto in premessa………………………………………..6
Un accordo e quindici punti…………………………….6
La situazione generale sul campo………………………6
La tela del ragno delle istanze contrapposte……………7
Il difficile punto dell’equilibrio…………………………8
Tanto per intendersi …alcune reazioni…………………8
Orientamenti condivisi e “gioco dei paradossi”……….9
Tra il “dire” e il “fare”………………………………….9
Pratiche di socialità e costruzione di comunità………10
I mille problemi di una transizione infinita…………..10
I fabbisogni della produzione (economica)
e della riproduzione (sociale)…………………………..11
La rilevazione dei bisogni e delle opportunità………..11
Criticità e Potenzialità…………………………………12
L’organizzazione sociale del lavoro produttivo………12
La questione del rafforzamento delle capacità……….13
L’ottimizzazione delle risorse………………………….13
Il profilo di impresa sociale e lavoro
collaborativo in Kosovo………………………………. 14
Il rafforzamento delle comunità solidali………………14
Economia e società in Kosovo,
tra discriminazione e opacità………………………….15
Una strategia per il consolidamento delle capacità
e il rafforzamento della comunità……………………..15
L’albero dei problemi e l’albero degli obiettivi………16
Organizzare i problemi salienti………………………..16
Lavorare sui bisogni condivisi…………………………17
Centralità dei diritti umani……………………………17
Recuperare attenzione…………………………………18
La mobilitazione dei giovani…………………………..19
Serve “narrare” la “memoria”? ………………………19
L’inizio di una nuova storia……………………………20
Della storia e del suo insegnamento……………………20
La costruzione delle identità contrapposte……………21
Panorama di Storia della Jugoslavia………………….22
Catalogo dei Popoli della Jugoslavia………………….22
Il Museo Etnografico dei Popoli Costituenti………….23
Il tema e il problema della continuità
spazio-temporale……………………………………….24
I diritti umani nella teoria e nella pratica…………….24
Una specie di fenomenologia del conflitto…………….25
Il 17 Marzo 2004, tra memoria e tabù…………………25
«Cosa c’è lì dentro?»……………………………………26
Un profilo in deterioramento………………………….27
Serbi contro Serbi?……………………………………27
Un panorama sfrangiato………………………………28
A cavallo di ipotesi e realizzazioni…………………….28
Che fare?……………………………………………….29
I mille fronti dell’esclusione nel post-conflitto……….30
Un programma d’azione per CCP…………….………30
Alle origini del community building………….……….30
In conclusione…………………………………………..31

 

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