Le armi di Alba Dorata

Pochi giorni fa sono stati arrestati altri tre deputati di Alba Dorata, la polizia, nel corso delle indagini, ha rinvenuto delle foto che ritraggono militanti del partito neonazista greco con un vero e proprio arsenale.

Lo scorso lunedì 13 gennaio sono finiti in carcere tre deputati di Alba Dorata, si tratta di George Germenis, Panayiotis Iliopoulos (dopo esser stati interrogati nella notte del sabato precedente per diverse ore) e di Eustatius Boukouras. Tutti e tre sono accusati di far parte di un’organizzazione criminale, ma tutti quanti negano (ovviamente) queste accuse. Succede però che le autorità greche hanno trovato nei computer e nei telefonini dei tre deputati materiale fotografico “altamente incriminante” in cui i membri di Alba Dorata, sarebbero ritratti “in finte esecuzioni, in posa con armi e mentre fanno saluti nazisti”, come riporta anche il quotidiano britannico The Guardian.

 

 

La mole di materiale che gli inquirenti hanno in possesso è di quasi 14 mila immagini e 900 filmati e ciò “conferma, senza ombra di dubbio, che Alba Dorata non è solo un gruppo nazista, ma un’organizzazione criminale che operava come una struttura paramilitare” come ha detto Dimitris Psarras,  un giornalista tra i principali esperti del partito neonazista. “Stiamo parlando di migliaia di immagini” ha detto al Guardian “e molte sono altamente incriminanti, raffigurano noti membri mentre ricevono una formazione paramilitare in campi estivi“.

Nelle foto compare anche Giorgos Roupakias, come ricorda lo stesso giornale britannico, ovvero l’assassino del rapper e militante antagonista Pavlos Fyssas. Proprio su quest’ultimo omicidio emergono nuovi elementi che rendono sempre più chiare le circostanze dell’omicidio e i vari mandanti: sono stati rinvenuti i dialoghi delle polizia nella notte dell’omicidio, riportati dal quotidiano Topontiki (qui, li trovate tradotti in italiano).

Alba Dorata gode tutt’ora di più del 10 per cento del consenso elettorale secondo gli ultimi sondaggi (ciò è dovuto soprattutto alle loro campagne contro i migranti nei quartieri e nei paesi che più stanno pagando la crisi) nonostante sia direttamente responsabile di aggressione e omicidi di stranieri o di avversari politici. La loro azione politica viene apprezzata dai soliti partitini xenofobi anche nel resto d’Europa, infatti, con l’avvicinarsi delle elezioni europee (avremmo modo di approfondire sicuramente) si fa a gara a strizzare l’occhio al partito neonazista. In Italia, Casapound ha avuto modo di ospitare qualche suo rappresentante nella sede romana (segue il video) mentre l’ultima dichiarazione di apprezzamento è partita da Nick Griffin, leader del British National Party inglese, che ha offerto il suo supporto al partito neonazista. Staremo a vedere.

 

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