Le foto degli scontri a San Paolo per il diritto al trasporto pubblico

Almeno venticinque sarebbero gli arrestati durante la terza giornata di scontri che hanno coinvolto la più grande città del Brasile. Banche devastate, barricate dei manifestanti e l’uso eccessivo della violenza da parte della polizia che ha attaccato la manifestazione che, come dicono i media brasiliani, era iniziata pacificamente.

In meno di una settimana sono migliaia le persone che sono scese per la terza volta in piazza a seguito del provvedimento preso dal sindaco (Fernando Haddad) della più grande città del Brasile, San Paolo, che prevede l’aumento dell’11 per cento del trasporto pubblico. Le tariffe infatti sia degli autobus che della metropolitana sarebbero saliti da 3 reais (ovvero 1.05 euro) a 3,20 reais (1.12 euro). Le manifestazioni sono state organizzate dalla piattaforma Movimento Passe Livre (MPL) che si definisce di isperazione “sociale autonoma, orizzontale, indipendente, apartitico che lotta per un trasporto pubblico gratuito e di qualità”, senza tariffe.

Gli scontri si sono registrati non solo nella città principale del Paese ma in tutta la regione. Le forze di polizia in tenuta antisommossa hanno sparato in quantità numerosa lacrimogeni mentre i manifestanti hanno risposto (la polizia è accusata di aver provocato la manifestazione principale e come riporta anche la CNN non hanno ancora risposto alla richiesta di risposta a queste accuse) con lancio di oggetti e barricate. I media brasiliani ricostruiscono come il Movimento Passe Livre si sarebbe aspettato una risposta violenta della polizia e già nella mattinata di ieri nella pagina facebook degli attivisti è stato postato un manuale su come “difendersi contro le armi letali usate dalla polizia”. Come riporta il quotidiano Folha De S.Paulo: “Nell’introduzione, gli autori dicono che il documento di 55 pagine “non è stato fatto da qualsiasi studente borghese collettiva, ma da anarchici insurrezionalisti” nel quale articolo si conclude con l’avvertimento nel libretto di come l’ “utilizzo di armi non letali il più delle volte non viene rispettata dalla polizia e dalla polizia militare che sparano proiettili di gomma sui volti delle persone.”

Di seguito le foto prese dalla pagina facebook “Art of resistence” qui trovate tutta la gallery.

 

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