Le foto dell’azione delle FEMEN contro il primo ministro tunisino

Quest’oggi le attiviste del gruppo femminista FEMEN hanno attaccato a Bruxelles la macchina del primo ministro della Tunisia, Ali Larayedh, per protestare contro gli arresti delle componenti del gruppo in Tunisia.

Due attiviste sono salite nella macchina in cui il primo ministro viaggiava mentre altre due hanno cantato slogan richiedendo la liberazione delle compagne del movimento che ora sono detenute in Tunisia. Limitata della sua libertà in Tunisia c’è la giovane Amina Tyler (dal 19 maggio scorso), che si è resa celebre per le famose foto a seno nudo per le quali ha dovuto pagare subendo pestaggi e altri tipi di tortura (è stata anche drogata). Ora in carcere è insieme alle tre compagne europee Marguerite, Pauline e Joséphine (due francesi e una tedesca) accusate di “attacco alla morale pubblica” dopo la manifestazione a seno nudo del 29 maggio scorso davanti al Palazzo di Giustizia di Tunisi.

Il processo d’appello per le tre si svolgerà proprio domani dopo il precedente rinvio (e il rifiuto della libertà condizionale) come i legali hanno reso noto all’agenzia AFP. In primo grado, le tre erano state condannate a quattro mesi di prigione che ha seguito anche la condanna di Francia, Germania ed Unione Europea.

 

Le foto sono prese dal profilo facebook di FEMEN Germany.

 

 

Un’altra azione del movimento FEMEN è stata rivendicata proprio pochi giorni fa contro il presidente francese Francois Hollande al salone dell’aeronautica di Bourget, a nord di Parigi sempre a sostegno della liberazione delle compagne in Tunisia.

 

Di seguito un video su come diventare attivista del movimento

 

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