Letta e il governo perfetto

Dopo che ieri, il premier Enrico Letta è stato ospite del salotto bene di Fabio Fazio (di cui vi riproponiamo il video), oggi Ilvo Diamanti su Repubblica parla di un “governo perfetto” per gli italiani. E spiega perché, al di fuori delle svociate, questo governo rappresenta effettivamente gli italiani che sarebbero “un po’ Berlusconi e un po’ grilli” e quando capita anche un po’ di sinistra. 

È significativa la rabbia degli italiani contro la “politica”. In particolare, contro il governo che ci governa. Contro la maggioranza che lo sostiene. Contro il Parlamento. È significativo il ri-sentimento degli italiani contro i “rappresentanti” e contro le istituzioni che li “rappresentano”. Perché, in fondo, è come se gli elettori si ponessero davanti allo specchio. Visto che raramente, come in questa occasione, il Parlamento ne offre una “rappresentazione” fedele. Certo: questa legge elettorale “orrenda” impedisce ai cittadini di scegliere i propri “rappresentanti”. Di esprimere un giudizio e un controllo sui singoli parlamentari. Combinato con il bicameralismo perfetto, ostacola ogni maggioranza stabile e autosufficiente. Ma, nell’insieme, la composizione del Parlamento ricalca fin troppo fedelmente gli orientamenti politici degli italiani. I quali si dividono in tre grandi minoranze, non troppo diverse, per misura. Una di Centrodestra, l’altra di Centrosinistra, la terza “al di fuori”. Esterna ed estranea. Dove si rifugiano “quelli che non ci stanno”. Senza contare un piccolo polo di Centro. Che, in effetti, non conta molto. Perché è stato spinto a Margine, dagli elettori. Continua a leggere qui…

 

L’intervento di Enrico Letta a Che Tempo Che Fa.

 

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