L’hackerattivismo di Anonymous. Un paio di ultime azioni

Quando Israele ha intensificato gli attacchi su Gaza, a scendere subito in campo e a portare la sua solidarietà informatica è stato Anonymous con un attacco chiamato #OpIsrael. Il collettivo di hacker è riuscito a bloccare, a oscurare o cambiare il volto a più di novemila siti web di organizzazioni israeliane: il sito della Bank of Jerusalem, quello del ministero degli Esteri nulla hanno potuto contro l’attacco rivendicato poi con un video che potete vedere qui.

Questa è solo l’ultima dei migliaia di attacchi che Anonymous ha portato avanti. Nell’intervista potrete leggere altre azioni già portate avanti dal gruppo. Tra le ultime eclatanti sicuramente va ricordata l’operazione contro la Polizia italiana che ha portato alla luce 3500 documenti tra mail private, numeri di telefono, buste paga e codici di comunicazione fino ad arrivare a documenti che interesserebbero alla vecchia polizia politica, monitoraggi su No Tav e altri attivisti. Sbeffeggiando poi la Polizia con il comunicato che tra l’altro afferma come «Il livello di sicurezza dei vostri sistemi, al contrario di quanto pensassimo, è davvero scadente, e noi ne approfittiamo per prenderci la nostra vendetta. Is there any problem, Officer?».

Seguite il contatto @YourAnonNews su twitter per rimanere sempre informati sulle attività di Anonymous.

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