L’implosione della posizione pro-austerity

Oggi La Repubblica con una traduzione a cura di Marzia Porta propone un articolo di Paul Krugman pubblicata, in una sua rubrica, nel New York Times. La riflessione delinea degli spazi oltre l’austerity, partendo da una critica agli studi accademici di solito quasi sempre pro-tagli.

“È raro che i dibattiti economici si concludano con un ko tecnico. Tuttavia, il dibattito che oppone keynesiani ai fautori dell’austerità si avvicina molto a un simile esito. Quanto meno a livello ideologico. La posizione pro-austerity è ormai implosa; non solo le sue previsioni si sono dimostrate del tutto fallaci, ma gli studi accademici invocati a suo sostegno si sono rivelati infarciti di errori e omissioni, nonché basati su statistiche di dubbia attendibilità.  Due grandi interrogativi, tuttavia, persistono. Il primo: come ha potuto diventare così influente la dottrina dell’austerity? E il secondo: cambierà la policy, adesso che le rivendicazioni fondamentali dei sostenitori dell’austerità sono diventate oggetto di battute nei programmi satirici della terza serata?” Continua a leggere qui…

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