L’incubo di Battaglina, i comitati antidiscarica oggi al Comune di Catanzaro

Procedono le proteste in Calabria contro il progetto di una megadiscarica sulla collina di Battaglina. Oggi al Consiglio Comunale di Catanzaro di discute la revoca delle autorizzazioni alla ditta, e il Comitato oppositore assiste alla seduta. Nel frattempo un presidio permanente è stato costituito all’ingresso dei cantieri. 

Il Comitato raccoglie le firme contro il progetto della discarica di Battaglina

Si fanno più forti e organizzate le proteste contro il nuovo ecomostro calabrese, una discarica che potrebbe diventare la più grande d’Europa dopo Malagrotta. A portarle avanti sono gli abitanti dei tre comuni di Borgia, San Floro e Girifalco che il 9 gennaio hanno portato in piazza 10mila persone e che, organizzati nel Comitato “No discarica di Battaglina” hanno stabilito un presidio permanente di fronte all’entrata del cantiere per bloccarne i lavori. Oggi al Consiglio Comunale di Catanzaro, sotto l’occhio vigile del Comitato presente, sarà poi discussa la revoca delle autorizzazioni alla ditta che ha intrapreso i lavori. Il 3 gennaio la protesta ha inoltre spinto il Comune di San Floro a sospendere i lavori per 120 giorni per produrre nuova documentazione che potrebbe revocare l’autorizzazione del 2010.Manifestazione del 9 gennaio a San Floro

Passi avanti contro gli scavi iniziati nonostante i pareri negativi nella Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), le politiche comunitarie in materia di rifiuti che ormai bocciano le discariche e il passato sequestro dei cantieri da parte del Corpo Forestale. E sebbene qualsiasi politico locale (ma anche regionale) sembri definirsi contrario alla discarica, se interpellato in prima persona, la lenta ma instancabile macchina amministrativa ha portato a lungo avanti un progetto che nasce già vecchio.

Invasi in costruzione per la discarica di Battaglina (fonte: vita.it)

L’autorizzazione della discarica da parte della Regione Calabria avvenuta nel 2010 è stata possibile grazie ad un escamotage amministrativo per cui, sulla carta, ciò che verrà costruito sarà un’ isola ecologica, ossia un sito dove i rifiuti vengono separati a seconda del materiale e posti provvisoriamente in containers, in attesa del loro trasferimento nei centri di riciclaggio specifici. Invece i lavori già partiti nel comune di San Florio hanno prodotto il primo di sette invasi di una discarica “alla vecchia maniera”, dove verranno sversati rifiuti urbani e rifiuti speciali, tra cui l’amianto.

La famosa “Battaglina” su cui si scava è una collina arenaria tra Catanzaro e Lamezia Terme le cui caratteristiche geomorfologiche mal si adattano a quelle che sono le fuoriuscite di percolato tipiche di una discarica. Infatti, come la stessa VIA prodotta nel 2009 riportava,

“l’intervento modificherebbe il deflusso delle acque meteoriche”

 anche perché lo stesso sistema idrico superficiale è costituito da

“fossi e incisioni con orli e scarpate a volte instabili”.

Le due diverse falde che attraversano la collina sono fonte d’acqua per circa 100mila persone nell’area circostante, potenziali vittime del futuro inquinamento. Inoltre la costruzione della discarica comporterebbe anche la distruzione di molti alberi, rendendo vano un piano di rimboschimento dell’area durato circa 40 anni.

Bookmark the permalink.