Marine Le Pen ha a che fare con gli assassini di Clément Méric?

Il Fronte Nazionale per bocca della sua leader Marine Le Pen, “figlia d’arte”, ha subito smentito legami con le Jeunesses Nationalistes Révolutionnaires, il gruppo di estrema destra (che il governo ha annunciato di voler sciogliere a fine mese) cui sono vicini gli autori dell’omicidio del 18enne antifascista Clément Méric. Ma è davvero così?

 

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è questa Gioventù Nazionalista Rivoluzionaria. Si tratta di un gruppo di skinheads che nasce una prima volta nel 1987, come organizzazione giovanile e poi servizio d’ordine del movimento nazionalista rivoluzionario Troisième Voie (Terza Via), nato a sua volta da ricomposizioni di scissioni dello stesso Fronte Nazionale, che dagli anni ’70 rappresenta l’astro principale della galassia dell’estrema destra francese. Il fondatore e leader è Serge Ayoub, detto Batskin (per via della sua passione giovanile di utilizzare la batte de baseball, la mazza da baseball, negli scontri con i suoi nemici politici), che dissolve l’organizzazione a metà degli anni ’90 (qualche anno dopo la fine dell’esperienza anche di Terza Via), dopo alterne vicende caratterizzate da una fallimentare esperienza elettorale (e una proposta di candidatura avanzata ad Ayoub dal Front National), molte azioni violente e varie collaborazioni per i servizi d’ordine con i frontisti di Jean-Marie Le Pen.

Nel 2010 il movimento viene rifondato, ancora una volta a seguito della rinascita di Troisième Voie, ma con qualche accorgimento ideologico e un profilo molto più basso. Allo stato attuale sembra essere un piccolo gruppo di al massimo 30 persone, per la maggior parte individui isolati che si riuniscono in banda solo per occasioni speciali. Per alcuni sarebbe una sorta di “guardia pretoriana” al servizio dell’unico capo: Ayoub, appunto. In un momento in cui la “dediabolizzazione” del Fronte Nazionale Blue Marine sta portando l’estrema destra a radicalizzarsi ancor di più.

Tralasciando i rapporti comprovati Fronte Nazionale – JNR tra gli anni ’80 e ’90, in cui entrambe le organizzazioni erano diverse, dei contatti ci sono stati anche negli ultimi anni, dopo che l’organizzazione skinhead è rinata e dopo il lifiting del partito della fiamma bianca-rossa-blu sotto la direzione di Marine Le Pen. Ancora una volta, come sottolineano Abel Mestre et Caroline Monnot, autori del documentato blog Droite(s) Extrême(s) sul sito di Le Monde, si tratta di un tira e molla, con un’alternanza di allontanamenti e “ritorni di fiamma” (è il caso di dirlo).

Tuttavia è innegabile che Marine Le Pen e Serge Ayoub si conoscano, nonostante le prese di distanza della presidente frontista, che in diverse interviste ai media, proprio a seguito dell’omicidio Méric, ha dichiarato di aver appreso l’esistenza delle Jeunesses Nationalistes Révolutionnaires dalla stampa, di non conoscerle approfonditamente, e di non averci mai avuto a che fare. È comprensibile l’atteggiamento di Marine Le Pen di volersi difendere da supposizioni di coinvolgimento in un assassinio, ma non è tollerabile che ciò venga fatto con la menzogna e la negazione dell’evidenza.

A ricostruire i legami Le Pen-Ayoub ci pensano, con molta facilità, alcune testate d’oltralpe.

Les Inrockuptibles riporta la testimonianza, da parte dello stesso Serge Ayoub, di una cena avvenuta tra i due in un ristorante parigino nel 2010 durante la campagna per la presidenza del Fronte Nazionale che contrapponeva la Le Pen a Bruno Gollnisch. Fu in quella cena che la leader frontista incassò l’appoggio degli ambienti vicini alla galassia skinhead.

Lo stesso blog Droite(s) Extrême(s), che da anni si occupa delle destre francesi, parla, a proposito dell’edizione 2012 dell’annuale commemorazione del Fronte Nazionale (in cui ogni 1° maggio viene celebrata Giovanna D’Arco, nei pressi della statua parigina a lei dedicata), della partecipazione di Ayoub e dei suoi.

A proposito della stessa manifestazione, Le Petit Journal, trasmissione televisiva di Canal+, rintraccia la presenza di Daniel Mack, membro delle JNR, nelle fila del servizio d’ordine autorizzato dal Fronte Nazionale. Nella stessa puntata, altre due prove video (sotto il filmato della puntata in questione, mentre a questo link del Nouvel Observateur potete vederne i fermo-immagine) mostrano la falsità delle dichiarazioni di Marine Le Pen. Al 1° maggio frontista di quest’anno si vede chiaramente la partecipazione di un attivista skinhead delle “Jeunesses”, mentre una carta da parati dimostra la partecipazione della Le Pen ad un evento organizzato nel locale di Ayoub sede delle JNR.

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