Messico, risarcimento economico alle vittime innocenti dei trafficanti di droga

Il Messico negli ultimi sei anni ha dovuto contare settantamila uccisioni e novemila cadaveri non identificati: tutti collegati alle lotte di cartello della droga. La politica messicana sembra paralizzata sul tema, ma una proposta del neo presidente Enrique Pena Nieto vuole provare a mettersi nel bel mezzo tra i traffici e le vittime. La  legge, già promulgata, prevede un risarcimento monetario ed assistenziale alle famiglie delle vittime delle faide. La compensazione potrebbe arrivare fino a settantamila dollari.

Tale provvedimento, che deve attendere ancora trenta giorni prima di entrare in vigore e poi bisognerà capire da quale periodo però coprirà le vittime, non ha incontrato i favori di tutte le parti politiche messicane. Ad esempio l’ex Presidente, Felipe Calderon, ha già fatto ricorso alla Corte di Cassazione per bloccare tale disegno di legge, che non ha infastidito solo gli oppositori, ma anche uomini attivi sul territorio con associazioni civili. Alejandro Marti, famoso per la sua SOS Messico, definisce tale legge ambigua, perché tutela le vittime di crimini federali, senza entrare nel dettaglio, lasciando quindi troppa arbitrarietà alla selezione delle vittime.

Per il presidente Enrique Pena Nieto la legge è invece un nuovo strumento democratico per risarcire gli innocenti che si ritrovano in affari in cui non sono coinvolti, se non per la sfortuna di abitare un posto succhiato dai traffici di droga. Il rappresentante della commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite presente in Messico, Javier Hernandez Valencia, ha difeso questo provvedimento, perché pensa possa essere uno dei tanti meccanismi democratici del nuovo corso politico messicano.

I diritti umani non possono di certo essere ripristinati da ricompense monetarie, ma le leggi possono sempre trovare processi di crescita, però quanto le casse del Governo messicano potranno soddisfare tali risarcimenti, vista la mole delle uccisioni? Domanda che sicuramente è ancor imbrigliata in una tratta commerciale troppo determinante in Messico.

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