Mujica, il presidente virtuoso uruguaiano in Italia a metà

All’interno di uno dei nostri settimanali, Domenico Musella ha tratteggiato un intenso affresco di José ‘Pepe’ Mujica, presidente dell’Uruguay, noto per il suo stile di vita, lontano dagli stereotipi presidenziali fatti di accompagnatori e dimore sfarzose. Banalmente si ricorda sempre che devolve il suo stipendio, per il 90 per cento, a missioni di beneficenza, forse perché più d’impatto rispetto a tutta una serie di misure volute dal suo Esecutivo, che stanno conducendo l’Uruguay verso una crescita sostenibile, lontana dagli schemi fallimentari noti ai più.

Affascinante e vissuto, questo presidente, in grado di ricordare in ogni gesto la sua militanza d’opposizione durante il regime militare, quando dovette subire anche la prigionia, tra il 1973 ed il 1986, a 78 anni, dal mese di maggio, ha iniziato una serie di visite in giro per il mondo, che sarebbero dovute culminare in Italia, a Napoli. Tuttavia ha dovuto sospendere la sua visita ufficiale per motivi di salute.

Il giro di Mujica è stato significativo per la permanenza in Cina, dove ha incontrato il premier cinese Xi Jiping, col quale ha stretto accordi bilaterali di natura economici e commerciali. Ci saranno investitori cinesi in Uruguay nel comparto finanziario, chimico, automobilistico e naturalmente delle telecomunicazioni. Questi investimenti forse potrebbero cozzare con le strategie di sviluppo attuali del piccolo Paese del Sud America, ma il tempo dovrà dire la sua. Sono stati comunque garantiti sette accordi, che prevedono anche una vigilanza bancaria.

Il presidente dell’Uruguay, passato dall’essere guerrigliero a rappresentante istituzionale, ha continuato il suo giro mondiale recandosi in Spagna e poi in Vaticano.

In piena coerenza con la sua volontà di vita modesta e non di certo da prima classe, i voli a raffica, da viaggiatore di classe economica, hanno segnato il suo fisico, già carico di acciacchi fisici ed età. Il 3 ed il 4 giugno Mujica sarebbe dovuto essere a Napoli per ritirare il Premio Mediterraneo per le istituzioni 2013, ma a quanto pare El Pepe ha dovuto far fermare il suo giro italiano alla visita a papa Francesco, svoltasi in Vaticano il primo giugno.

Con Bergoglio evidentemente si sarà discusso anche dei contrasti che l’Esecutivo uruguaiano deve sopportare con la Chiesa. Sono due le leggi del contendere, che da agosto entreranno nella legislazione dello Stato Sud Americano: aborto e matrimonio omosessuale.

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