Nova Koinè: lingua comune, accoglienza e condivisione

Da circa un anno ho cominciato a collaborare con l’Associazione di Promozione Sociale “Nova Koinè”. Da allora la mia vita è cambiata molto, la mia voglia di cambiare il mondo e trovare un posto nella società si è concretizzata in un progetto, nei volti e nelle voci di tante persone, nel lavoro quotidiano.

Nell’associazione ho conosciuto donne e uomini coraggiosi, consapevoli di essere liberi di realizzare i propri sogni, legati profondamente alla propria terra, quella terra che va dai monti dell’appennino campano fino a Napoli.

Insieme abbiamo aiutato i migranti ad apprendere la lingua italiana, grazie a corsi pomeridiani svolti in un centro sociale del comune di Marigliano (NA). Insieme abbiamo aperto il Centro culturale Islamico “Ar-Rayaan” di Marigliano, e vi abbiamo organizzato un corso di lingua araba e cultura islamica. Insieme abbiamo organizzato una serata dedicata al conflitto in Siria, e abbiamo raccolto fondi per aiutarne la popolazione. Insieme abbiamo realizzato la Terza edizione di “Volti e Voci del Sud” un festival  interculturale di musica e gastronomia, cha ha coinvolto varie realtà della provincia di Napoli. In cantiere abbiamo altri progetti, che vogliamo far conoscere attraverso un’intervista al Presidente dell’associazione, Francesco Evangelista.

Innanzitutto cos’è Nova Koinè?

Nova Koinè è un’associazione di promozione sociale che opera a Marigliano e in provincia di Napoli, occupandosi di progettare spazi ed interventi  finalizzati ad integrare socialmente e culturalmente stranieri, giovani, anziani e, in generale, i soggetti deboli.

Quali sono le attività in corso?

Il Corso di lingua e cultura italiana per stranieri è il nostro principale progetto che il gruppo di volontari porta avanti autonomamente dal settembre 2012. Dopo l’esordio a Marigliano, la seconda edizione, partita lo scorso ottobre, si tiene attualmente a Mariglianella, è frequentata da oltre 70 iscritti, suddivisi in 4 classi e 3 livelli (alfabetizzazione, intermedio ed avanzato), coinvolge 11 volontari (8 docenti, 2 psicologhe, 1 avvocato) e, nel rispetto della specificità culturale musulmana, comprende una classe interamente dedicata alle donne.

“Volti e Voci del Sud” è il nostro festival gastronomico e musicale dedicato al gemellaggio culturale tra la cultura partenopea e quelle di altre nazioni di qualunque parte del globo. Nel titolo è insita una piccola provocazione: stigmatizzando le contrapposizioni basate sulle coordinate geografiche crediamo che esista sempre un Paese “più a sud” di qualche altro: ciò che crediamo è che il vero orizzonte culturale di una manifestazione di gemellaggio culturale non può essere che il mondo intero.

Altro progetto attuato è il corso di lingua araba e cultura islamica, rivolto agli italiani, che ha lo scopo di favorire la conoscenza della lingua e della cultura delle popolazioni arabe. Abbiamo stretto un partenariato con la prestigiosa università egiziana MISR, grazie al quale, offriremo ad uno dei nostri corsisti la possibilità di perfezionare l’arabo in Egitto.

Come è nata l’idea di una Nova Koinè e chi vi collabora?

Dal greco “koinè” significa“lingua comune” e l’aggettivo “nova” è volutamente espresso in latino, la comune lingua di origine delle lingue neolatine, come l’italiano. La nostra azione vuole quindi creare una comunicazione interculturale la cui lingua comune è l’accoglienza e la condivisione. La nostra associazione si arricchisce ogni giorno di nuovi amici e volontari che condividono i nostri obiettivi e desiderano dare un contributo al miglioramento della società.

Perché avete scelto di fondare un’associazione ex novo, invece di impegnarvi in realtà già strutturate?

La fondazione di “Nova Koinè” è stata la risposta ad un bando regionale che poi ci siamo aggiudicati e che richiedeva di avviare un’associazione ex-novo. Purtroppo poi i fondi non sono mai arrivati ma la forma giuridica che abbiamo scelto è risultata ottimale. Nell’APS infatti abbiamo trovato i requisiti necessari a svolgere le attività che desideravamo. Il nostro obiettivo è diventare indipendenti ed è per questo che “Nova Koinè” prosegue il suo percorso senza ingerenze né politiche né religiose.

Come vi finanziate?

Attualmente l’autofinanziamento rappresenta ancora l’unica entrata. L’organizzazione di eventi a tema e manifestazioni di raccolta fondi ci aiuta in parte ad affrontare le spese limitate di cui necessitiamo per sopravvivere. Per fortuna la sede per la realizzazione dei corsi fino ad ora è stata sempre concessa dalle amministrazioni dei vari comuni in cui li abbiamo tenuti.

Quali sono i progetti in cantiere?

Abbiamo in cantiere un progetto di sostegno scolastico da dedicare ai bambini delle famiglie meno abbienti con un costo molto basso che consentirà esclusivamente di rimborsare le spese agli educatori.

Su suggerimento delle famiglie arabe frequentanti il corso di italiano, in questi giorni partirà il corso di arabo dedicato ai bambini finalizzato a conservare la competenza della loro lingua originaria.

Anche quest’anno stiamo preparando la Quarta edizione del nostro festival “Volti e Voci del Sud”: il progetto cresce ogni anno di più e speriamo diventi un riferimento per tutti coloro che credono all’integrazione.

 

Grazie Francesco Evangelista, buon lavoro.

Qui di seguito il link al sito di Nova Koinè e l’email dell’associazione

 

Mirko Vamvakinos

Osservatorio “La mia terra si racconta”. Attraverso questo osservatorio voglio parlare delle mie terre, quelle di origine (la Grecia e l'Italia) e quelle di adozione, descriverne i desideri e i sogni, i conflitti e le trasformazioni, raccontarne le storie e la Storia. Sono laureato in Studi Arabo-Islamici presso l'Orientale di Napoli, e attualmente vivo in Germania, dove lavoro e apprendo l'idioma indigeno. Sono appassionato principalmente di Storia, Arte, Lingue, Astronomia e… Calcio.
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