Nulla cambia per gli avvocati in Turchia: arrestati dinanzi il tribunale

La repressione in Turchia non è questione solo delle ultime settimane. First Line Press prova da tempo ad andare contro tempo rispetto agli elogi per la crescita economica del Paese, compiuta a dispetto di una negazione dei più elementari diritti umani.

Avvocati, giornalisti, attivisti o comunque tutti i liberi cittadini vogliosi di libertà d’espressione non sono stai agevolati nella loro attività in questi anni di Governo Erdogan, sicuramente più appariscente nella repressione in questa bolla di protesta, forse ancora indecifrabile perché riunisce composizioni politiche molto diverse tra loro, unite solo nell’opposizione al pugno duro governativo.

Il movimento Occupy Gezi, che a Piazza Taksim di Istanbul, ormai divenuta simbolo della protesta, ma da non associare, con parallelismi vacui, alle sommosse degli anni scorsi in Nord Africa, riunisce anche avvocati, che ieri dinanzi il Tribunale di Caglayan sono stati fermati dalla polizia, malmenati, sulla stessa scia delle immagini violente diffuse negli ultimi giorni, per poi essere arrestati.

Sono quarantasette in tutto gli avvocati tratti in arresto, il che non suona come una notizia nuova in Turchia, ma impressiona per la brutalità dei modi, visto che questa volta non ci sono accuse per aver difeso curdi “guerriglieri” o liberi giornalisti, ma sono stati repressi solo per aver manifestato dinanzi il tribunale di Istanbul: scioccante la delegittimazione della legge proprio in uno suo luogo simbolo.

Il Legal Team Italia ha voluto subito comunicare a tutto il movimento turco ed agli avocati arrestati il più profondo sentimento di solidarietà.

Il Legal Team nasce attorno all’AEUD, avvocati democratici europei, in prima linea in questi anni per arginare gli apparati repressivi del potere ed elaborare strumenti giuridici per la tutela della libertà dei cittadini e soprattutto dei protestatari.

La richiesta del Legal Team Italia è il rilascio degli avvocati, con la partecipazione anche dei cittadini italiani, chiamati dall’associazione di avvocati ad inoltrare messaggi alle seguenti istituzioni turche:

veysikaynak@adalet.gov.tr vice ministro della Giustizia

berdem@adalet.gov.tr sottosegretario alla Giustizia

info@adalet.gov.tr governo turco

ambasciata.roma@mfa.gov.tr ambasciata di Roma

consolato.milano@mfa.gov.tr consolato di Milano

 

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