Oggi in Siria. Manifestazioni, scontri e Assad

Cosa succede il giorno dopo l’attentato a Damasco? Molti i video che vi proponiamo della giornata di oggi, dopo che ieri un’autobomba ha ucciso 49 persone (e anche la guida religiosa sunnita Mohamed Saeed al-Bouti) il presidente Bashar al-Assad ha promesso che “ripulirà” il Paese siriano dall’ “estremismo”.

Assad ha condannato l’attacco dicendo che il sangue dei “martiri della patria, non sarà versato invano”. Le televisioni hanno poi mostrato i filmati raccapriccianti, secondo Al Jaazera, dell’interno della moschea dove decine di cadaveri e parti del corpo sul pavimento in pozze di sangue. Annunciato, per sabato, il giorno di lutto nazionale, la televisione statale ha interrotto i programmi. Al-Bouti, riporta Al Jaazera, è stato il personaggio religioso più anziano ad essere ucciso nella guerra civile in Siria e la sua uccisione è stato un duro colpo per Assad. Il predicatore è stato un ferreo sostenitore sia del regime di Bashar al-Assad che di suo padre Hafez.

Oggi, invece, ci sono stati pesanti bombardamenti da parte delle forze siriane come dimostra questo video. Il quartiere che è stato preso di mira è quello di Khaldiyeh, già sotto attacco da parecchio tempo.

 

Una grande manifestazione contro il governo ha preso il via questo pomeriggio nella zona di Marjeh ad Aleppo. La marcia del venerdì era chiamata: “Le tue armi chimiche non fermeranno la diffusione della libertà”, in relazione alle polemiche che sono scaturite dopo le accuse contro il regime che avrebbe utilizzato gas tossici.

 

 

Questo invece il video della manifestazione antigovernativa ad Aleppo, nel quartiere di Al-Bab

 

Oggi, all’entrata del campo profughi di Yarmouk, Damasco, ci sono stati violenti scontri tra combattenti dell’opposizione e forze di governo (e sono in corso mentre vi scriviamo). Questo video testimonia come un incendio sia divampato nella zona di Yarmouk.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I video e le informazioni relative sono state rese note dagli attivisti d’opposizione siriana nei social network.

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