Perché è importante l’aeroporto internazionale di Aleppo (e gli altri aggiornamenti sulla Siria)

Ora che Qusayr è passata in mano alle truppe filogovernative (le ultimissime dicono che sia stata presa anche Dbaa), dopo ben 17 giorni di scontri violenti, un’altra battaglia per i ribelli si profila come molto rilevante quella per l’aeroporto internazionale di Aleppo, è da tempo che provano ad attaccarlo ma è praticamente un fortino delle truppe di Assad.

L’aeroporto è situato nella zona a sud della città divenuta celebre in questa guerra civile per le molte ferite che ha dovuto soffrire. Ora, ancora più di prima, l’aeroporto ha acquistato per i ribelli una vera e propria importanza strategica. La sconfitta di Qusayr è stata molto rilevante, oltre ad essere un vero e proprio punto di collegamento (tra l’altro anche con il Libano degli Hezbollah) è stata sostanziale anche dal punto di vista del morale, la televisione di stato siriana ha tenuto a parlare della vittoria e a mostrare i soldati che issano le bandiere sugli edifici fantasma. La sconfitta ha anche confermato la disorganizzazione delle truppe dei ribelli: chi è che era rimasto, era stanco ed affamato.

Ora si sta combattendo nel Golan, da quando alcuni ribelli avevano momentaneamente conquistato il passaggio frontaliero tra Israele e Siria. La zona è molto rilevante perché confinante proprio con Israele (che alcune settimane fa aveva fatto qualche raid nel territorio siriano). Nel frattempo è intervenuto anche il leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahri, che ha esortato i siriani a combattere contro il regime di Assad in funzione antistatunitense (nonostante McCain stia insistendo per porre una no-fly zone per aiutare i ribelli) in quanto accusa lo stato a stelle e strisce di voler fare della Siria uno stato “vassallo” che difenda gli interessi di Israele.

Anche l’aeroporto di Aleppo, quindi, ha un’importanza strategica e potrebbe essere la chiave di volta per la lotta dell’opposizione siriana. L’aeroporto, infatti, è il luogo dove partono i raid aerei per colpire i ribelli ma non solo, sul posto arrivano anche munizioni e cibo vitali per il proseguo della guerra per le truppe di Assad. I ribelli c’hanno provato varie volte a sottrarlo al controllo delle truppe di Assad ma senza successo anche perché ci sarebbero vari battaglioni a controllare il perimetro dell’aeroporto. Altri battaglioni dei ribelli, invece, presidiano la zona con il compito di tenersi vicino allo stesso perimetro, nonostante non ci siano le forze per contrastare le truppe di Assad e nonostante non ci sia una strategia definita, che stanno preparando il contrattacco. Uno di questi battaglioni si chiama Shuhada Tawhid ed è stato fotografato dal fotogiornalista Mackenzie Knowles-Coursin e ancora una volta pubblicato sul Foreign Policy.

Qui le foto.

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