Progetti di integrazione economica tra Pretoria e Lagos

Le due maggiori economie africane hanno siglato ad inizio mese una serie di accordi tesi ad inaugurare una nuova stagione in materia di cooperazione economica tra il Sud Africa e la Nigeria. Il settore dell’industria automobilistica, in particolare, dovrebbe rappresentare uno dei settori strategici in cui avviare questa cooperazione.

L’iniziativa, annunciata dal ministro del Commercio e dell’Industria sudafricano Rob Davies all’inizio di questo mese mentre il presidente Nigeriano Jonathan Goodluck si trovava in Sud Africa in visita, è considerata una tappa fondamentale per cementare la cooperazione industriale inter-africana. Si tratta, infatti, di un’iniziativa importante in cui il Sud Africa potrebbe svolgere il ruolo di consigliere (vista la sua storia industriale risalente già alla metà degli anni venti e la sua grande esperienza nel settore) ma, nonostante le intenzioni siano buone, l’assenza di diversificazione economica nella regione dell’Africa sub-sahariana potrebbe ostacolare la realizzazione del progetto.

Peter Draper, ricercatore al South African Institute of International Affairs intervistato da John Fraser in un’articolo apparso oggi su IPS News Agency ha messo in dubbio la possibilità che questa collaborazione possa portare ad una reale integrazione economica. “Ritengo che la Nigeria e l’Unione doganale dell’Africa Meridionale debbano negoziare un accordo su un’area di libero scambio per promuovere relazioni economiche più strette, in quanto molte sono le complementarietà tra le due economie e, così facendo, riuscirebbero a far avvicinare i due paesi anche dal punto di vista politico. L’Unione africana ha già sviluppato una serie di iniziative per settori specifici (energia, comunicazioni, trasporti) ma molto lavoro resta ancora da fare per metterli in pratica. Piuttosto che aspettare che l’Unione Africana si assuma il compito di sviluppare e coordinare l’implementazione di questi piani, sarebbe preferibile attuare anche in Africa, come nell’Unione Europea, un’ottica di sussidiarietà in cui l’implementazione è affidata al livello dei singoli governiL’integrazione tra i Paesi dell’Unione africana dovrebbe passare per la cooperazione economica, così come è avvenuto in America Latina e con la Comunità Europea che ha iniziato il suo cammino a partire da una serie di collaborazioni settoriali, in particolare in materia di acciaio e carbone.”

In realtà, al momento, la cooperazione tra i due Paesi nel settore automobilistico è ancora ad una fase embrionale e non tutte le case automobilistiche sono ancora pronte ad aprire degli stabilimenti in Nigeria. La Nigeria, sta diventando un mercato sempre più interessante per queste aziende, in quanto la richiesta di automobili sta crescendo. Le possibilità che i produttori di automobili decideranno di delocalizzare in Nigeria cresceranno quando questi imprenditori vedranno le possibilità di mercato che il Paese offre. Non è da escludere, inoltre, che tale cooperazione possa estendersi anche ad altri paesi africani e ad altri settori economici.

Bookmark the permalink.