Progetto fotografico che racconta i danni dell’acqua contaminata in Sierra Leone

Un progetto fotografico è stato in grado di raccontare, in maniera efficace, tutti i rischi legati ad un bene che dovrebbe essere necessario, ma che in Sierra Leone è fonte di pericolosi rischi: l’acqua. In questo Paese le epidemie e la morte sono legate alla preziosa acqua e Mustafah Abdulaziz, con “Acqua è oro”, progetto fotografico finanziato da Pulitzer Center, ha raccolto immagini che testimoniano gli effetti del colera nel Paese.

L’anno appena passato ha messo a dura prova il Paese, che ha visto più di ventimila casi di colera, con la morte di duecentoottantotto persone. Nella capitale, Freetown, sono due milioni gli abitanti, collocati per lo più in baraccopoli sovraffollate, condizione che favorisce il contagio. Il fotografo ha potuto documentare la condizione di famiglie ammassate in monolocali senza servizi igienici, con l’accesso a bagni pubblici praticamente impossibili, perché con un costo eccessivamente elevato. Il tutto dunque si svolge all’aperto e con lo stesso sistema viene trattato lo smistamento della spazzatura. Nella stagione della pioggia poi le inondazioni della capitale sono un ciclone di infezioni. In tale contesto dunque l’acqua da bene prezioso diviene nemico micidiale.

Alcuni estratti del progetto fotografico sono ospitati da NPR

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