“Ri-make”: una storia d’arte e riappropriazione comincia le riprese

Due giorni fa Milano ha visto rinascere, in forme nuove, lo storico cinema Maestoso di corso Lodi 39. Un’occupazione cominciata sotto il segno dell’arte, con un flash mob di musica e danze che ha preceduto la riapertura, il 18 di giugno la mattina presto, della sala abbandonata dal 2007.

Il nome del nuovo spazio autogestito, Ri-make, non è, ovviamente, per nulla casuale. Il riferimento non è solo all’arte cinematografica, così come gli attivisti promettono che l’ex-Maestoso non sarà solo un cinema, ma «l’avvio di un altro modo di fare». Senza «né proprietari né clienti, ma con progetti che vivranno della partecipazione e dal contributo di tutti e tutte coloro vorranno dedicarcisi». L’iniziativa si ispira apertamente alla Ri-Maflow, la fabbrica recuperata e rinata grazie ad una cooperativa di lavoratori a pochi chilometri di distanza, a Trezzano sul Naviglio (hinterland meneghino).

Sono in programma, al Ri-make, proiezioni gratuite di film, un’aula studio notturna e domenicale, una ciclofficina autogestita, laboratori di cinema, teatro e danza, uno spazio bambini e bambine, citando solo alcune proposte. Un luogo aperto all’intera cittadinanza, riscoperto e riattivato in netta controtendenza con progetti come quello dell’Expo 2015, che continua a riempire la città di edifici e palazzi destinati all’abbandono una volta terminato il grande evento.

Al Ri-make, in cui sono ancora in corso i lavori di recupero, la volontà è quella di ridar vita a forme di socialità e di partecipazione, oltre che di dar senso e vita a concetti come ‘bene comune’ o ‘bene pubblico’. Ripartendo dall’arte e dallo spettacolo, tanto trascurati dall’Italia del 2013. E sulla scia delle esperienze di Macao e del fermento dei tanti altri luoghi di cultura occupati in tutto il Paese, che vi abbiamo raccontato in questo articolo.

 

Qui una fotogallery dal Ri-make sulla pagina facebook e qui il profilo twitter

Qui l’articolo del nostro partner Milano in Movimento

Qui un servizio video di TeleNova sul nuovo spazio

 

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