Ritratto di un volontario: Wassim, 28 anni, italo-siriano, con una passione per gli animali

Conclusa la sesta missione Onsur (Campagna mondiale di sostegno al popolo siriano) in Siria, sono subito ricominciati i lavori per organizzare il nuovo convoglio umanitario. La macchina per la raccolta di donazioni e aiuti è sempre attiva, mentre l’emergenza umanitaria nel Paese mediorientale, martoriato da 28 mesi di repressione armata, si fa sempre più grave.

Ma chi sono i volontari che si impegnano nelle raccolte e poi portano giù gli aiuti, guidando le ambulanze, fin dentro la Siria?

Oggi ve ne presentiamo uno: si chiama Wassim Charaf; il suo nome e cognome, in italiano, hanno un significato bellissimo: “Sorridente Dignità”. Ha ventotto anni, è di Bologna e ha una passione per gli animali.

 

Wassim, cosa fai nella vita?

“Sono imbianchino e mi cimento in diversi lavoretti; nel tempo libero, quando non lavoro do una mano in un allevamento di cani”.

 

La tua seconda missione in Siria: che differenze hai notato rispetto alla prima volta? La situazione è peggiorata?

“In questa seconda esperienza ho notato un po’ di difficoltà in più alla dogana turca per entrare ed uscire dal paese.  In territorio siriano, invece, ho notato un cambiamento positivo sotto l’aspetto organizzativo: nei vari villaggi ci si organizza in ogni modo per riuscire a far avere i beni di prima necessità, come il pane, alle famiglie più bisognose e in difficoltà. Allo stesso tempo, si cerca di seguire l’istruzione dei bambini, creando delle classi divise per fasce di età, senza un programma didattico definito, ma provando a mantenere i bimbi in allenamento intellettuale, finché finalmente non si potrà tornare alla normalità. Da parte loro, i bambini, sono entusiasti di imparare. Non dimentichiamoci che a settembre dovrebbe iniziare un nuovo anno scolastico, il terzo che loro perderanno”.

 

Cosa ti ha spinto a prendere parte ai convogli umanitari?

“Mi ha spinto la voglia di aiutare il mio paese di origine e la mia gente, nonché il mio credere e sostenere la decisione di un popolo che si vuole liberare da un regime dittatoriale e a questo punto direi anche assassino”.

 

Da quanti anni non andavi in Siria? Qual è stata la tua prima impressione quando l’hai vista dopo la guerra?

“Era dal 2007 che non andavo in Siria, sempre per colpa del regime che me lo vietava. Provo un sentimento di profonda tristezza e amarezza nel vedere un paese come la Siria ridotto in macerie, non da un nemico esterno, ma da chi diceva di esserne la guida e il difensore …”.

 

Qual è il ricordo più forte che ti porti di quest’ultimo viaggio?

“Il sorriso sempre stampato sulla faccia dei bambini”.

 

C’è un messaggio particolare che vorresti riferire ad amici, colleghi e a chi ti legge, in merito alla Siria?

“Vorrei ricordare a tutti che per quanto sia pericoloso e difficile fare questi viaggi in Siria con gli aiuti umanitari, continueremo a rischiare e ad andarci finché ce ne sarà bisogno e finché un giorno non potremmo finalmente dire: Siria Libera! A questo proposito, invito tutti quelli che ci hanno sostenuto o vogliono farlo a continuare così, perché c’è un popolo intero che ha bisogno di noi più fortunati, per avere finalmente una vita”.

 

di Asmae Dachan

 

Asmae Dachan

Osservatorio "Onsur". Onsur – Campagna mondiale di sostegno al popolo siriano – è un’associazione umanitaria nata in Italia il 17 settembre 2012 al fine di attivare iniziative benefiche per alleviare le sofferenze del martoriato popolo siriano. Onsur è una parola araba che significa “sostieni”. Un imperativo esortativo che racchiude in sé lo scopo e la natura dell’associazione: sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulla drammatica situazione in Siria e attivare un impegno solidale concreto. Per sostenere: http://www.shinynote.com/story/la-carica-dei-101-u-97
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  • andrea varga

    vorei invitare qua in italia una famiglia dalla Siria,,sono i miei amici,,,,cosa devo fare .io sonno rumena e faccio la badante qua in italia.aiutami GRAZIE

  • andrea varga

    VOREI FARE VENIRE QUA IN ITALIA UNA FAMIGLI DALLA SIRIA,IO SONNO ROMENA,FACCIO LA BADANTE.COME POSSO FARE .AIUTAMI GRAZIE

    • FirstLinePress

      Cara Andrea,

      l’unica cosa che possiamo fare come redazione rispetto alla tua richiesta è segnalarla ad Asmae Dachan che cura questo blog per la campagna Onsur, poi vedranno loro se e come possono aiutarti.

      Grazie e continua a seguirci!

  • andrea varga

    grazie

    • FirstLinePress

      Cara Andrea,
      ci scusi per il ritardo nella risposta.
      Asmae Dachan di ONSUR ci ha risposto dicendo che purtroppo non può aiutarla concretamente poiché l’associazione si occupa essenzialmente di portare aiuti umanitari. Le consiglia però di rivolgersi alla Questura della sua città per informarsi sulle procedure per far venire in Italia questa famiglia siriana dichiarandosi disposta ad accoglierla ed ospitarla.

      A presto e continui a seguirci!